Morte di Youssef, Musolino: “La scuola non può essere luogo di morte”
È deceduto in serata Youssef Abanoub, lo studente di 18 anni di origini egiziane accoltellato all’interno dell’Istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia durante l’orario scolastico. Il giovane era stato colpito al costato da un compagno di scuola, Zouhair Atif, 19 anni, di nazionalità marocchina e residente ad Arcola, fermato in flagranza e arrestato con l’accusa di omicidio. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe maturata in un contesto legato a una ragazza.
Dopo l’accoltellamento, Youssef Abanoub è stato soccorso dai sanitari del 118 e dai volontari della Croce Rossa, che hanno provveduto a contenere una grave emorragia prima del trasferimento d’urgenza al pronto soccorso. Giunto nella shock room, il ragazzo è stato sottoposto anche a manovre di rianimazione cardiaca. Una volta stabilizzato, è stato operato d’urgenza nel reparto di chirurgia toracica e successivamente trasferito nel pomeriggio in rianimazione. Le sue condizioni sono però peggiorate fino al decesso.
Sull’episodio è intervenuta la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che in una nota ha dichiarato: “La morte di Youssef Abanoub, accoltellato tra i banchi di scuola a La Spezia, impone una presa di coscienza immediata. Non si può più parlare di episodi isolati, ma di una emergenza nazionale”. La parlamentare ha aggiunto: “È inaccettabile che un luogo di formazione come la scuola diventi teatro di violenza e di morte”.
Musolino ha poi sottolineato come “la facilità con cui le armi da taglio circolano tra i giovanissimi e arrivano nelle aule scolastiche rappresenta il fallimento dei sistemi di prevenzione”. Infine ha espresso cordoglio alla famiglia dello studente, affermando: “Le istituzioni hanno il dovere di intervenire affinché simili tragedie non si ripetano”.
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