Ars, processo al presidente Galvagno, prima udienza il 4 maggio
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, comparirà a giudizio il prossimo 4 maggio davanti alla terza sezione del Tribunale, dopo aver optato per il rito del giudizio immediato. La scelta consente di evitare l’udienza preliminare, inizialmente fissata per il 21 gennaio, ed è maturata nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura che ipotizza a suo carico i reati di corruzione, peculato e falso ideologico.
L’istanza è stata presentata di concerto con i legali Ninni Reina, Vittorio Manes e Antonia Lo Presti. Galvagno, esponente di Fratelli d’Italia, ha motivato la decisione con l’intento di accelerare i tempi processuali, dichiarando: «Voglio fare subito chiarezza». In precedenza, i pubblici ministeri avevano avanzato richiesta di rinvio a giudizio lo scorso 2 dicembre.
Nella stessa udienza del 4 maggio sarà giudicato anche Roberto Marino, autista del presidente dell’Ars, anch’egli indagato e orientato verso il giudizio immediato. Restano invece in una fase procedurale distinta l’ex portavoce Sabrina De Capitani e l’imprenditrice Marcella Cannariato, le cui posizioni sono attualmente al vaglio del giudice per l’udienza preliminare. Qualora venisse disposto il rinvio a giudizio anche per loro, i procedimenti potrebbero essere riuniti.
L’indagine riguarda un presunto utilizzo non conforme di risorse pubbliche riconducibili al Parlamento siciliano, tra cui incarichi, contributi economici e mezzi di servizio, come le auto blu, che sarebbero stati impiegati per finalità considerate estranee alle funzioni istituzionali.
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