Trump e i dazi al 30%, potrebbero tagliare l’export siciliano del 50%
L’export della Sicilia verso gli Stati Uniti nel 2024 ha toccato quota 995,7 milioni di euro, un risultato che rischia di ridursi drasticamente qualora entrasse in vigore l’aumento dei dazi al 30% ventilato dal presidente Trump. “Se l’innalzamento delle tariffe doganali fosse confermato, le imprese siciliane vedrebbero dimezzato il proprio fatturato oltreoceano”, ha spiegato la Cgia di Mestre, che ha elaborato una stima regionale basata sui dati nazionali.
A livello italiano, il nuovo rapporto dell’associazione artigiani prevede una perdita compresa tra 30 e 35 miliardi di euro sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, rispetto ai quasi 65 miliardi conseguiti nel periodo precedente alla minaccia protezionistica. Applicando la stessa percentuale di contrazione al contesto isolano, il calo ammonterebbe a 458 milioni di euro.
Tale flessione rischia di essere ancor più rilevante qualora la Sicilia nel 2025 ripetesse i livelli di vendita registrati nel 2023, quando il giro d’affari verso gli Stati Uniti aveva superato i 1 miliardo e 264 milioni di euro. L’eventuale svalutazione del dollaro nei confronti dell’euro, paventata dalla Cgia, potrebbe aggravare ulteriormente il bilancio delle aziende esportatrici.
👁 Articolo letto 1.580 volte.© 2025 Riproduzione Riservata.


















