Gioiosa Marea e Piraino, lettera aperta sullo stop agli autobus sulla 113
A seguito della parziale riapertura della strada statale 113 a Gliaca, avvenuta il 20 maggio 2026, l’avvocato Francesco Scaffidi Domianello, in rappresentanza del Comitato “Terra di Gioiosa Marea” e dei cittadini che hanno aderito alla petizione popolare avviata il 3 febbraio 2025, ha indirizzato una lettera aperta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Siciliana, alla Prefettura di Messina, ai Comuni di Gioiosa Marea e Piraino, ad Anas, al Consorzio per le Autostrade Siciliane, a Ferrovie dello Stato e agli altri enti competenti.
Nel documento viene espresso apprezzamento per la riapertura parziale dell’arteria, ma viene richiamata l’attenzione sulle conseguenze derivanti dalla sospensione, dal febbraio 2026, delle corse effettuate dalle Autolinee Magistro ed Emanuele Antonino nei territori di Gioiosa Marea e Piraino. Secondo quanto riportato, l’interruzione del servizio avrebbe inciso sugli spostamenti dei residenti, sull’accesso alle prestazioni sanitarie, sulle attività economiche, sul comparto turistico e sui cittadini emigrati che periodicamente fanno rientro nei comuni d’origine.
L’istanza pone una serie di quesiti rivolti alle amministrazioni competenti, chiedendo di chiarire le ragioni che determinano la sospensione integrale del trasporto pubblico durante le emergenze viarie, se siano state esaminate soluzioni alternative, come l’impiego di autobus di dimensioni ridotte, e quale soggetto assuma tali decisioni. Viene inoltre chiesto se altri operatori possano assicurare il collegamento e per quale motivo non sia stato richiesto un incremento delle fermate ferroviarie presso la stazione di Gioiosa Marea, come avvenuto durante la precedente emergenza del 2025.
La lettera richiama anche la mancata risposta del Consorzio per le Autostrade Siciliane alle precedenti richieste formulate dal Comitato. Tra le domande avanzate figurano la comunicazione delle motivazioni della sospensione entro 30 giorni, l’indicazione delle misure adottate per garantire la continuità del servizio, la valutazione di collegamenti sostitutivi e la trasmissione, tramite accesso agli atti e accesso civico generalizzato, della documentazione amministrativa, della corrispondenza tra gli enti coinvolti, dei verbali, dei pareri tecnici e degli eventuali atti relativi ai servizi ferroviari alternativi.
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