Palermo, pensionato ucciso a coltellate: fermato il vicino di casa
Un uomo di 69 anni è stato ucciso a Palermo, nel quartiere Bonagia, al termine di una violenta aggressione avvenuta in via Papa Giovanni XXIII. La vittima è Vito Petrino, rappresentante di commercio in pensione, raggiunto da numerosi colpi di coltello mentre si trovava nei pressi del garage della propria abitazione.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori della Polizia, l’aggressione sarebbe maturata nell’ambito di una lite tra vicini di casa. L’autore dell’accoltellamento avrebbe sorpreso Petrino mentre era insieme alla moglie. Nel corso dell’azione, la donna sarebbe stata spintonata e strattonata mentre tentava di intervenire. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118, che hanno eseguito a lungo le manovre di rianimazione senza riuscire a salvare il sessantanovenne.
Poco dopo il delitto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile hanno rintracciato il presunto responsabile in via del Bassotto, dove si era rifugiato nell’abitazione di un amico. Si tratta di Giovanni Bruno Madonia, 23 anni, residente nello stesso stabile della vittima.
Nel corso della serata il giovane ha ammesso le proprie responsabilità davanti agli investigatori, dichiarando: «Sono stato io ma non sono lucido. Sono sotto l’effetto di cocaina e alcol». Durante l’interrogatorio non avrebbe però fornito spiegazioni sul movente dell’omicidio. Gli inquirenti prevedono di sentirlo nuovamente nei prossimi giorni alla presenza del suo legale, Rosa Maria Salemi, per approfondire le circostanze che hanno portato all’aggressione. Intanto proseguono gli accertamenti della Polizia per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
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