Messina conferisce a Carlo Petrini il Dottorato Honoris Causa
Questa mattina l’Aula Magna del Rettorato ha ospitato la cerimonia di conferimento del Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Scienze Umanistiche a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Dopo la Laudatio del professor Giuseppe Giordano, ordinario di Storia della Filosofia, Petrini ha tenuto una Lectio Doctoralis intitolata “Il rapporto tra uomo e natura al centro di un nuovo umanesimo”. Alla cerimonia hanno partecipato la rettrice Giovanna Spatari, il direttore del Dipartimento di Civilità Antiche e Moderne, prof. Ucciardello, la coordinatrice del dottorato prof.ssa Caterina Malta e il direttore generale Pietro Nuccio.
La rettrice Spatari ha evidenziato che “il fondatore di Slow Food è approdato a una visione ecologica ed ecosofica che, partita dal cibo, coglie di quest’ultimo la prospettiva eminentemente culturale”. Il professor Giordano ha sottolineato come Petrini sia “divenuto il difensore del pianeta dinanzi alla crisi ambientale, dialogando con la politica su temi prima trascurati”.
Nel suo intervento, Petrini ha definito la filosofia come strumento di indagine del significato profondo del cibo, ricordando che “la gastronomia è multidisciplinare: non è solo cucina o nutrizione, ma anche ecologia, agricoltura, antropologia, storia, economia”. Ha inoltre ribadito l’urgenza di tutelare la biodiversità e di riconoscere il piacere del cibo come diritto.
Piemontese di origine, Petrini ha promosso la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche nel 2004 e della rete Terra Madre, che riunisce oltre 2.000 comunità in 160 Paesi. Nel 2016 è stato nominato Ambasciatore Speciale della FAO per “Fame Zero” e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio “Campioni della Terra” del Programma ONU per l’Ambiente (2013) e il titolo di Eroe Europeo da Time Magazine (2004).
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