Italia Nostra: «Nuove prospettive per il sito di Gioiosa Guardia»
Italia Nostra Presidio Nebrodi esprime apprezzamento per la nuova campagna di ricerche archeologiche conclusa nei giorni scorsi nel sito di Gioiosa Guardia, promossa dall’Università di Messina con il Parco Archeologico di Tindari e il sostegno del Comune di Gioiosa Marea.
Le indagini segnano la ripresa delle attività sul campo a oltre vent’anni dall’ultima campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza di Messina. L’area conserva i resti di un antico abitato, ancora non identificato, di origine indigena e successivamente ellenizzato, frequentato sin dall’Età del Bronzo. Il centro sarebbe stato distrutto nel V secolo a.C., mantenendo tuttavia forme di vita almeno fino al IV secolo a.C., come indicano i reperti rinvenuti e oggi custoditi nell’Antiquarium di Gioiosa Marea.
La nuova campagna ha consentito di proseguire e approfondire le analisi geofisiche avviate lo scorso anno, utilizzando georadar e altre tecnologie diagnostiche. Gli archeologi hanno inoltre effettuato ricognizioni sul terreno in preparazione di una futura fase di scavo.
Italia Nostra Presidio Nebrodi, impegnata da anni nella valorizzazione dell’area, aveva inserito Gioiosa Guardia nel progetto nazionale “Minore: un Faro sul patrimonio culturale”, promuovendo passeggiate patrimoniali, pulizia del sentiero da Montagnareale, attività didattiche, eventi musicali, materiale informativo, ripristino della cartellonistica e un convegno scientifico.
L’associazione ha programmato anche nuovi incontri con le scuole, visite guidate e, in autunno, un appuntamento pubblico con studiosi durante il quale sarà proiettato un documentario inedito dedicato al sito, realizzato nell’ambito dello stesso progetto.
👁 Articolo letto 804 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















