Influenza stagionale, aumento dei casi a Messina con la Variante K
L’influenza stagionale continua a diffondersi a Messina, con un incremento dei contagi attribuito sia all’intensificarsi delle occasioni di socialità durante le festività natalizie sia alla limitata adesione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale. La cosiddetta variante K si manifesta con sintomi quali febbre elevata, dolori articolari, tosse, raffreddore e una marcata sensazione di spossatezza, costringendo molte persone a sospendere le normali attività quotidiane.
Nonostante l’aumento dei casi, in riva allo Stretto non si registra, al momento, un afflusso straordinario nei pronto soccorso, a differenza di quanto avvenuto in altre aree della Sicilia. Gli accessi agli ospedali restano complessivamente nei limiti consueti, anche se una parte dei pazienti si presenta preoccupata soprattutto per la persistenza della febbre alta. Presso il Policlinico di Messina arrivano utenti provenienti da tutta la provincia, una delle più estese dell’Isola.
«Bisogna fare prevenzione, evitare di uscire quando si ha la febbre e proteggere i soggetti fragili, come anziani e pazienti oncologici, tornando a utilizzare la mascherina, che riduce il rischio di contagio», afferma Giovanni Di Maio, direttore facente funzioni della struttura. Tra i casi osservati figurano soprattutto anziani, in alcuni casi provenienti da Rsa, spesso con problemi di disidratazione.
Non mancano tuttavia accessi da parte di persone più giovani, in particolare nella fascia tra i 20 e i 35 anni, che avevano già contratto l’influenza in precedenza senza completare adeguatamente le cure. Il quadro complessivo evidenzia una circolazione diffusa del virus, con un impatto trasversale sulle diverse fasce d’età.
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