Emergenza Niscemi, richiesti interventi urgenti di Stato e Regione
Un ampio fronte franoso sta interessando il territorio di Niscemi, nel Nisseno, provocando gravi conseguenze sul tessuto urbano e sulla viabilità. La situazione è stata oggetto di un sopralluogo e di un tavolo di coordinamento alla presenza del vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Nuccio Di Paola, che ha incontrato amministratori e strutture operative impegnate nella gestione dell’emergenza. Secondo quanto riferito, circa mille persone sono state evacuate in via precauzionale dalle proprie abitazioni a rischio crollo, mentre porzioni del centro abitato risultano compromesse dallo scivolamento del terreno.
Di Paola ha descritto il quadro come particolarmente critico, evidenziando la necessità di un intervento immediato da parte delle istituzioni regionali e nazionali. «La situazione a Niscemi è da catastrofe, sta crollando mezza città e circa mille persone sono state sfollate», ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di garantire il ripristino dei servizi essenziali e di sostenere l’azione di coordinamento messa in campo dall’amministrazione comunale. Nel corso dell’intervento ha inoltre espresso ringraziamenti al prefetto, alla Protezione civile e alle forze dell’ordine per l’assistenza prestata alla popolazione.
Il vicepresidente dell’Ars ha richiamato l’attenzione anche sulle ricadute infrastrutturali, segnalando che due delle tre vie di accesso alla città risultano impraticabili a causa dei movimenti franosi, con il rischio concreto di isolamento del centro abitato. «Servono decine di milioni per la messa in sicurezza e la ricostruzione che devono avvenire immediatamente», ha aggiunto, ribadendo la richiesta di destinare risorse statali e regionali agli interventi urgenti.
Sul fronte politico, il capogruppo del Partito democratico all’Ars, Michele Catanzaro, ha chiesto che l’Assemblea regionale affronti con urgenza la questione. «La drammatica frana di Niscemi deve imporre scelte radicali in materia di prevenzione e tutela ambientale», ha affermato, sollecitando misure immediate anche per gli altri Comuni colpiti dagli eventi meteorologici recenti.
Analoga preoccupazione è stata espressa dal deputato regionale Mario Giambona, vice capogruppo del Pd, che ha definito l’evento «grave» e ha richiamato l’attenzione sulla fragilità del territorio. Giambona ha ringraziato le strutture operative impegnate sul campo e ha sottolineato la necessità di garantire sostegno alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Alla richiesta di interventi istituzionali si sono unite la CNA Sicilia e la CNA di Caltanissetta, che hanno rivolto un appello al Governo regionale e a quello nazionale per la dichiarazione dello stato di emergenza. Le associazioni hanno evidenziato come la chiusura di due delle principali arterie di collegamento stia aggravando l’emergenza e producendo effetti rilevanti sull’economia locale. «Dichiarare lo stato di emergenza è lo strumento necessario per sbloccare risorse e procedure accelerate», hanno dichiarato i rappresentanti della CNA, confermando la disponibilità a collaborare con le istituzioni per la gestione della crisi e la valutazione dei danni.
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