Misilmeri, armi e serra di Marijuana in casa: tre arresti
Una palazzina di tre piani adibita a centro di attività illecite, con armi detenute illegalmente, una coltivazione domestica di marijuana e un sistema di allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica per un valore stimato di 50mila euro. È quanto emerso da un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Misilmeri, culminata con l’arresto in flagranza di una donna di 57 anni, del convivente quarantunenne e del figlio ventisettenne della stessa.
I tre sono ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di furto aggravato, produzione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi comuni da sparo e munizioni. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno individuato un impianto indoor destinato alla coltivazione di cannabis, realizzato con attrezzature specifiche tra cui lampade alogene, fertilizzanti, concimi, terriccio, teli radianti, semi e due bilance di precisione.
Secondo quanto accertato, l’intero sistema era alimentato tramite energia elettrica sottratta illegalmente alla rete pubblica mediante allacci abusivi che consentivano il funzionamento delle apparecchiature senza alcun costo in bolletta. All’accertamento della frode hanno contribuito anche i tecnici di Enel, intervenuti su richiesta dei Carabinieri per quantificare l’entità del prelievo illecito.
Nel corso delle verifiche, i militari hanno inoltre rinvenuto due fucili nascosti sopra un armadio e 266 cartucce calibro 12 a pallini, occultate all’interno di un magazzino. Tutto il materiale sequestrato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato gli arresti, disponendo per gli indagati l’obbligo di dimora nel comune di Misilmeri, l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e la permanenza domiciliare nelle ore notturne dalle 20 alle 7.
👁 Articolo letto 847 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















