Attualità

Messina, sindacati contro la revisione delle Progressioni economiche

Municipio Comune Messina

Si profila una possibile fase di tensione nei rapporti tra l’Amministrazione comunale di Messina e le organizzazioni sindacali del personale. Al centro della contestazione vi è la determina dirigenziale n. 5113 del 28 maggio, firmata dalla segretaria generale di Palazzo Zanca, Rossana Carrubba, che ridefinisce i criteri di attribuzione dei differenziali stipendiali relativi alle Progressioni economiche orizzontali (Peo) per il 2024.

Secondo le sigle sindacali, il nuovo provvedimento modifica quanto precedentemente concordato con l’allora direttore generale Salvo Puccio, introducendo criteri differenti rispetto agli accordi sottoscritti. La revisione avrebbe effetti economici su circa 300 dipendenti comunali, con una riduzione stimata tra i 50 e i 100 euro lordi mensili.

CanaleSicilia

La vicenda si intreccia con altre recenti decisioni amministrative. Nello stesso periodo, infatti, alla segretaria generale è stata riconosciuta un’indennità aggiuntiva di 36 mila euro annui per l’incarico di direttore generale. Inoltre, nel giorno della proclamazione del sindaco Federico Basile, è stata disposta la liquidazione dell’indennità di fine mandato a favore dello stesso primo cittadino, per un importo vicino ai 50 mila euro.

La reazione delle organizzazioni sindacali è stata immediata. Fp Cgil, Uil Fpl e Silpol hanno annunciato la sospensione delle relazioni sindacali qualora non vi fossero cambiamenti, preannunciando la convocazione di un’assemblea dei dipendenti già nei prossimi giorni.

Anche la Csa ha chiesto il ritiro della determina e un confronto urgente con il sindaco, riservandosi di avviare una vertenza in assenza di risposte.

Sulla questione è intervenuta nuovamente la Cisl Fp. “Gli accordi sottoscritti devono essere rispettati. I differenziali stipendiali vanno liquidati immediatamente a tutti gli aventi diritto fino all’esaurimento delle risorse già stanziate”, ha dichiarato il sindacato. La segretaria generale Giovanna Bicchieri ha inoltre annunciato che, senza il ritiro del provvedimento entro sette giorni, saranno intraprese tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori, incluso il ricorso al Giudice del lavoro.


👁 Articolo letto 960 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top