Ponte sullo Stretto, confronto aperto tra Pd e società concessionaria
Si intensifica il dibattito sul progetto del Ponte sullo Stretto dopo il confronto tra la società Stretto di Messina e il Partito Democratico in merito al Piano economico-finanziario e al parere espresso dall’Autorità di regolazione dei Trasporti (Art).
A sollevare la questione è stato il senatore siciliano del Pd Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo democratico al Senato, che ha presentato un’interrogazione urgente chiedendo che la documentazione relativa al progetto venga trasmessa alle Camere. Secondo Nicita, la società concessionaria avrebbe attribuito all’Art una valutazione favorevole che, a suo giudizio, non emergerebbe dal testo del parere.
«L’Autorità – sostiene il parlamentare – non parla mai di approvazione né di giudizio positivo». Nicita richiama inoltre alcune osservazioni contenute nel documento, tra cui l’assenza di recuperi di efficienza lungo l’arco della concessione, la presenza di componenti figurative considerate anomale, il trasferimento di alcuni rischi economici ai concessionari e la previsione di un canone ferroviario pari a zero, che potrebbe riflettersi sui pedaggi stradali.
Il senatore si sofferma anche sul tema tariffario, evidenziando come il valore di 27,43 euro per veicolo indicato nel Piano rappresenterebbe una media sostenibile soltanto attraverso maggiori tariffe per il traffico pesante e con consistenti incrementi dei flussi di traffico. Per questo motivo chiede che il Piano economico-finanziario completo e la Convenzione aggiornata siano sottoposti all’esame parlamentare.
La replica della società Stretto di Messina è arrivata poche ore dopo. In una nota viene ribadito che il Piano è stato ritenuto «adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto» e che l’attuazione sarà accompagnata da verifiche periodiche previste dalla Convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La società precisa inoltre che la cifra di 27,43 euro rappresenta una media ponderata annuale riferita all’insieme delle categorie di veicoli e ai volumi di traffico previsti. Per le autovetture, il costo del singolo attraversamento sarebbe compreso tra circa 4 e 7 euro per tratta. Viene infine escluso un aumento dei costi per i mezzi pesanti, sostenendo che le future tariffe risulterebbero inferiori a quelle oggi applicate e compatibili con l’equilibrio economico della concessione e con la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria.
👁 Articolo letto 816 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















