Mednight, Notte Mediterranea delle Ricercatrici con oltre 90 attività
Nel Cortile del Rettorato dell’Università di Messina si è svolta la Notte Mediterranea delle Ricercatrici, iniziativa coordinata dalla professoressa Marina Trimarchi, responsabile scientifico del progetto. L’evento, che ha preso avvio nel pomeriggio e si è protratto fino a mezzanotte, ha attirato numerosi visitatori con l’obiettivo di promuovere la diffusione della conoscenza e valorizzare il ruolo delle donne nella ricerca scientifica.
La manifestazione, nota come MEDNIGHT, ha previsto oltre novanta attività tra esperimenti dal vivo, mostre, visite guidate e giochi didattici rivolti anche ai più piccoli. Temi centrali sono stati l’ambiente, l’energia sostenibile, la biodiversità marina, l’inquinamento, il patrimonio culturale e l’innovazione tecnologica. Dalle 21 in poi la serata ha proseguito con momenti musicali, quiz a premi e il talk show “Ritorno alla Luna”, con la partecipazione di Simone Pirrotta dell’Agenzia Spaziale Italiana e Francesca Esposito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Alla presenza della rettrice Giovanna Spatari e di altri rappresentanti dell’Ateneo, la professoressa Trimarchi ha consegnato due riconoscimenti: uno alla presidente della Messina Social City, Valeria Asquini, per la collaborazione alle attività svolte nei centri socio-educativi, e uno a Daniela Bonazinga, libraia che ha sostenuto l’iniziativa.
La Notte Mediterranea delle Ricercatrici si è svolta simultaneamente in sette Paesi – Italia, Turchia, Francia, Grecia, Cipro, Spagna e Tunisia – coinvolgendo ricercatori di quindici città. All’Università di Messina hanno partecipato 420 scienziati, mentre il pubblico stimato a livello complessivo ha superato le 15.000 presenze.
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