Legge 104, il Tribunale dispone il trasferimento di una lavoratrice
Una dipendente di Poste Italiane affetta da una grave patologia e riconosciuta in situazione di disabilità grave ai sensi della legge 104 del 1992 dovrà essere trasferita in una sede lavorativa più vicina a strutture sanitarie in grado di garantire un rapido accesso alle cure.
Lo ha disposto il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha accolto un ricorso d’urgenza presentato dall’avvocato Massimiliano Fabio. La lavoratrice presta servizio in una delle isole dell’arcipelago delle Eolie, ma la documentazione medica prodotta nel procedimento avrebbe evidenziato l’incompatibilità tra l’attuale sede di lavoro e le sue condizioni di salute.
Nel provvedimento emesso “inaudita altera parte”, adottato in ragione dell’urgenza della situazione, il giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’accoglimento della richiesta. In particolare è stato richiamato l’articolo 33 della legge 104, che riconosce ai lavoratori con disabilità il diritto, quando possibile, di svolgere la propria attività in una sede vicina al domicilio e di non essere trasferiti senza il proprio consenso.
Tra gli elementi valutati dal Tribunale vi è stato anche il rischio di un danno imminente e irreparabile. Secondo quanto riportato nel decreto, la permanenza della dipendente sull’isola potrebbe non assicurare un accesso sufficientemente tempestivo alle strutture ospedaliere in caso di necessità, circostanza ritenuta non compatibile con il quadro clinico della lavoratrice.
Alla luce delle risultanze emerse, il giudice ha ordinato l’immediato trasferimento della dipendente presso un ufficio postale situato nelle vicinanze della sua residenza o, comunque, in una sede che consenta un collegamento rapido con i servizi ospedalieri. L’udienza per la comparizione delle parti è stata fissata per il prossimo mese di giugno.
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