Catania, nuova degenza oncologica al Policlinico Rodolico
Presso l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania sono stati attivati quattro posti letto di degenza ordinaria dedicati ai pazienti inseriti in percorsi diagnostico-terapeutici legati a patologie oncologiche. La struttura, diretta da Hector Soto Parra, dispone per la prima volta di un reparto di ricovero specialistico, superando il precedente modello assistenziale basato esclusivamente su attività ambulatoriale e day hospital.
La nuova area di degenza, situata al terzo piano dell’edificio 4 del presidio Rodolico, è stata realizzata su impulso del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, in collaborazione con il direttore dell’Oncologia, il direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Pietro Castellino, il direttore sanitario Antonio Lazzara e il direttore medico di presidio Paolo Adorno.
L’introduzione dei posti letto dedicati consente di ridurre i ricoveri in reparti non specialistici e di limitare gli accessi ripetuti al Pronto Soccorso. La collocazione in continuità con il reparto di Medicina Interna favorisce inoltre una gestione integrata dei pazienti con condizioni cliniche complesse e comorbilità. Le attività ambulatoriali e di day hospital, che restano operative nell’edificio 2, potranno contare sulla possibilità di ricovero immediato in caso di necessità, mantenendo per ogni paziente la figura del medico tutor.
“L’attivazione di quattro posti letto, previsti nella rete regionale – spiega il direttore generale Santonocito – rappresenta un passaggio rilevante per l’assistenza sanitaria della Sicilia orientale e costituisce un primo passo verso il rafforzamento dell’assistenza oncologica”. Il direttore dell’Oncologia Soto Parra evidenzia che “la disponibilità di letti dedicati consente una gestione appropriata delle complicanze cliniche e delle tossicità dei trattamenti”.
Secondo il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti si tratta del “primo passo verso la realizzazione di un Cancer Center”, mentre il professore Castellino sottolinea il miglioramento della continuità assistenziale e dell’appropriatezza dei ricoveri. La degenza opera in integrazione con diagnostica avanzata, chirurgia oncologica, radioterapia e cure palliative, garantendo percorsi multidisciplinari.
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