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Ondate di calore, attivato il piano regionale contro l’emergenza caldo

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La Regione Siciliana ha avviato un piano straordinario di prevenzione per fronteggiare gli effetti delle elevate temperature previste nelle prossime settimane, con l’obiettivo di limitare le conseguenze sanitarie delle ondate di calore e prevenire il sovraccarico dei pronto soccorso. L’assessorato regionale della Salute ha trasmesso una direttiva destinata ai sindaci, alle aziende sanitarie provinciali, alla Protezione civile, alle strutture sanitarie private, agli Ordini dei medici e dei farmacisti e a Federfarma, coinvolgendo l’intera rete territoriale nell’assistenza alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il provvedimento, sottoscritto dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo, stabilisce che, nei giorni in cui i bollettini del Ministero della Salute indicheranno un livello di rischio elevato o molto elevato, entrerà automaticamente in vigore il massimo livello di allerta sanitaria.

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Le Aziende sanitarie provinciali saranno chiamate ad attuare il Piano operativo caldo, potenziando il monitoraggio delle persone maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature, rafforzando l’assistenza domiciliare e garantendo la continuità delle cure. È inoltre previsto un controllo quotidiano degli accessi ai pronto soccorso e un costante coordinamento con medici di medicina generale, pediatri, amministrazioni comunali e Protezione civile.

Ai Comuni spetterà il compito di predisporre aree attrezzate per offrire ristoro durante le giornate più calde e di assicurare supporto ai cittadini più fragili, in particolare anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

«L’aumento delle temperature – afferma l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso – richiede un intervento di prevenzione urgente e coordinato tra istituzioni, sistema sanitario e amministrazioni comunali a tutela della salute dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. Monitoriamo costantemente l’evoluzione delle condizioni climatiche e, nel caso in cui la situazione dovesse prolungarsi o peggiorare, valuteremo il rafforzamento delle misure».


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