Cinema e cibo da fuori, nessun divieto è previsto dalla legge
Negli ultimi giorni il Codacons è intervenuto in merito alle segnalazioni giunte da numerosi spettatori ai quali sarebbe stato impedito, o reso difficoltoso, l’accesso alle sale cinematografiche perché in possesso di cibo o bevande acquistati all’esterno delle strutture. A fare chiarezza è Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale dell’associazione dei consumatori, che ha ricostruito il quadro normativo di riferimento.
Secondo quanto riferito, in assenza di una disposizione di legge specifica, i gestori delle multisale non possono imporre divieti generalizzati sull’introduzione di alimenti provenienti dall’esterno. “Dalle segnalazioni pervenute al Codacons emerge un quadro chiaro – afferma Tanasi –: i gestori delle sale cinematografiche non possono vietare l’ingresso agli spettatori esclusivamente sulla base della provenienza del cibo portato con sé, poiché non esiste alcuna norma di legge che legittimi un simile divieto”.
L’acquisto del biglietto, spiega Tanasi, dà origine a un rapporto contrattuale che garantisce allo spettatore il diritto di accedere alla sala, diritto che non può essere condizionato da regolamenti interni o cartellonistica privi di fondamento giuridico. Restano salvi soltanto eventuali obblighi collegati a esigenze di sicurezza o di ordine pubblico, qualora previsti espressamente dalla legge.
“Impedire l’ingresso a chi ha acquistato alimenti all’esterno o costringerlo a disfarsene – prosegue Tanasi – significa introdurre una limitazione arbitraria delle scelte del consumatore, non giustificata dall’ordinamento giuridico”.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione su condotte del personale che possano tradursi in pressioni indebite, blocchi dell’accesso o richieste di mostrare il contenuto di borse e zaini. “Nessun addetto può procedere a controlli, ispezioni o verifiche arbitrarie sugli effetti personali degli utenti – aggiunge Tanasi – poiché tali pratiche incidono sulla libertà personale e sulla dignità del cittadino”.
Il Codacons invita infine i consumatori a segnalare episodi analoghi per consentire le opportune verifiche. “Le regole possono essere rispettate solo se previste dalla legge e non imposte unilateralmente”, conclude Tanasi.
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