Politica

Ciclone Harry, stop ai canoni demaniali marittimi nel 2026

Renato Schifani Harry

La Regione Siciliana ha disposto per il 2026 la sospensione del pagamento dei canoni demaniali marittimi su tutto il territorio regionale. Il provvedimento è contenuto in un decreto dell’assessorato del Territorio e dell’Ambiente e riguarda le concessioni con finalità turistico-ricreative, sportive, legate alla nautica da diporto e alla cantieristica navale, oltre a quelle situate nelle aree portuali interessate dal passaggio del ciclone Harry. L’intervento, del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, è previsto da una legge promossa dal governo regionale e approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana il 30 gennaio scorso.

Secondo il presidente della Regione, Renato Schifani, la misura risponde all’esigenza di alleggerire il carico economico delle attività colpite dagli eventi meteorologici estremi. «Stiamo affrontando l’emergenza a 360 gradi – ha dichiarato – ed era doveroso sgravare i titolari di queste attività da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista della prossima stagione estiva».

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L’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, ha spiegato che l’esenzione è stata estesa a tutte le coste siciliane sulla base dei dati raccolti dalla Protezione civile. «Ogni versante dell’Isola è stato interessato dal maltempo e ha riportato danni significativi», ha affermato, sottolineando la scelta di un intervento uniforme per garantire un sostegno omogeneo ai territori coinvolti.

Parallelamente, la Regione sta predisponendo misure straordinarie a tutela degli studenti universitari residenti a Niscemi o provenienti dalle aree colpite dal ciclone. L’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha invitato i quattro Enti regionali per il diritto allo studio universitario a individuare soluzioni per assicurare la continuità dei percorsi accademici, valutando deroghe ai requisiti Isee e ai crediti formativi, oltre all’eventuale attivazione di borse di studio straordinarie.


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