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“Viva la cultura Siciliana” – Valorizzazione delle radici culturali, storiche e religiose

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Tradizioni Siciliane

Noi Dirigenti Scolastici della Sicilia, vista la Legge regionale n. 9 del 31 maggio 2011, tenuto conto dell’importanza della valorizzazione delle radici culturali, storiche e religiose del nostro territorio, consci che il rispetto delle diversità debba poggiare innanzitutto sulla valorizzazione delle proprie tradizioni, comunichiamo di voler dedicare i giorni precedenti alla commemorazione dei defunti alla riscoperta delle nostre tradizioni.

Ogni singola istituzione, in relazione alle peculiaritĂ  dei luoghi, svilupperĂ  proprie iniziative che avranno tutte come comune bandiera lo slogan “Viva la cultura siciliana”.

Nel totale rispetto della libertà d’insegnamento si invitano tutti gli insegnanti, in particolare docenti dell’ambito artistico e letterario ed i docenti di religione, a riscoprire le tradizioni storiche, culturali, religiose e sociali del territorio.

A mero titolo esemplificativo si allega il racconto di Andrea Camilleri “Il giorno dei morti” sul quale è possibile avviare una riflessione in merito alle tradizioni della nostra terra.

Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.

Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.

I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?». Domanda che non facemmo a Tatuzzo Prestìa, che aveva la nostra età precisa, quel 2 novembre quando lo vedemmo ritto e composto davanti alla tomba di suo padre, scomparso l’anno prima, mentre reggeva il manubrio di uno sparluccicante triciclo.

Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine.

Poi, nel 1943, con i soldati americani arrivò macari l’albero di Natale e lentamente, anno appresso anno, i morti persero la strada che li portava nelle case dove li aspettavano, felici e svegli fino allo spàsimo, i figli o i figli dei figli. Peccato. Avevamo perduto la possibilità di toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto e “stampato”, come in questi ultimi anni ci hanno spiegato gli scienziati. Mentre oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico. E così diventiamo più poveri: Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà, perché chi ha appreso a morire ha disimparato a servire.

(da Racconti quotidiani di Andrea Camilleri)

I Dirigenti Scolastici:

Adamo Francesca  IIS Orso Mario Corbino
Amico Claudia I.C. Santa Caterina – Resuttano – S. Caterina Villarmosa
Anastasi Rinaldo  I.C. N. 1 – “G. T. Lampedusa” – Capo d’Orlando
Antinoro Maria Grazia I.C. “Aversa” – Mistretta
Arena Emilia I.C. Saponara
Badalamenti Andrea Iiss Sciascia E Bufalino – Erice
Baldo Giuseppe I.C. Vallelunga – Marianopoli Cl
Barresi Gaetana Maria I.I.S.Cipolla Pantaleo Gentile – Castelvetrano
Bartolotta Benedetta Lidia Istituto Comprensivo Cinisi
Belfiore Carmelo Istituto Comprensivo Casa Del Fanciullo – Partinico
Bollaci Maria Larissa I.I.S. “Sciascia-Fermi” – Sant’Agata di Militello
Cacciola Egle I.C. CANNIZZARO GALATTI – Messina
Calabrò Laura I.T.T.-Lssa “Copernico”- Barcellona P. di G.
Calderone Venera I.C. San Filippo Del Mela
Campo Carmela I.C. “Leonardo Sciascia” – Racalmuto
Campo Ornella Istituto Comprensivo Berlinguer – Ragusa
Canale Francesca I.C. “B. Genovese”- Barcellona
Castrovinci Bruno Lorenzo Istituto Comprensivo Di Brolo
Celesti Caterina I.C. “Giovanni Xxiii – Messina
Chimenti Gioacchino I.I.S. “Danilo Dolci” – Partinico
Coniglio Sergio Iiss F.Re Capriata – Licata
Coppola Antonella I. S. Giovanni Xxiii-Cosentino
Crimi Daniela Liceo Linguistico Ninni Cassarà – Palermo
De Francesco Giovanna I.I.S. “Maurolico” – Messina
De Luca Giusy IC N. 2 ‘G. Marconi’ – Sant’Agata di Militello
De Marco Carmela I.C.”G.Philippone” – S. G. Gemini Agrigento
Di Prima Chiara I.C. Guglielmo II – Monreale
Emanuele Antonietta I.T.E.T. “G. T. Di Lampedusa”- Sant’Agata di Militello
Fachile Bianca I.C. Di Torrenova
Fontana Angelo I.C. Altavilla Milicia
Genovese Domenico I.C. Mazzini – Messina
Genovese Luigi I.C. Balotta – Barcellona
Gibilaro Chiara Liceo Scientifico S Savarino – Partinico
Graziano Clotilde I.C. N. 2 “Pirandello”- Patti
Greco Alessandro Istituto Comprensivo Terzo Di Milazzo
Inglima Elisa I.C. Beato Don Pino Puglisi – Villafrati
Inguanta Rosaria IISS Ernesto Ascione – Palermo
Interdonato Enza I.C. Di Santa Teresa Di Riva
La Rosa Maria Ic. Rita Levi-Montalcini – San Piero Patti
Lascari Giovanna Ic Don Rizzo Di Ciminna
Legrottaglie Palma Rosa I.C. 2 – Milazzo
Lemmo Ester Elide I.C. Villafranca Tirrena
Lo Manto Luisa I. C. La Pira Gentiluomo – Messina
Lo Piccolo Anna Maria I.C. Balestrate
Lollo Marinella Liceo V. Emanuele III – Patti
Lombardo Maria Laura Istituto Comprensivo Eugenio Pertini – Trapani
Maira Alberto Presidente Istituto Testasecca – Caltanissetta
Mancuso Angela 19° Ic “Evemero Da Messina” – Messina
Marano Enrica I.C. Terme Vigliatore
Maugeri Tarcisio I.C. Cesareo – Sant’Agata Di Militello
Mazzaglia Vincenza I.C. Di Castell’Umberto
Messina Giovanna Cpia – Messina
Oliveri Maria Felicia I.C. “Foscolo” – Barcellona Pozzo di Gotto
Oteri Barbara I.C. Torregrotta
Pipito Domenica Istituto Medi – Barcellona
Ricciardello Maria Istituto Merendino – Capo d’Orlando
Rizzotto Daniela I.C. Guarnaccia Pietrapezia
Roccamatisi Patrizia Ics Margherita Di Navarra
Ruggeri Virginia IIS Manzoni – Mistretta
Russo Maria Santa I. C. S. ” G. Marconi”- Paternò e Ragalna
Santoro Carla I.C. N 1 Taormina
Santoro Renato Liceo Megara – Augusta
Schirò Maria I.T.T.L. “Caio Duilio – Messina
Scolaro Stefania I.T.E.T. “Leonardo Da Vinci” – Milazzo
Simanella Marialuisa II Circolo Didattico Ruggero Settimo – Castelvetrano
Simeone Maria Venera I.T.I.S. “E. Torricelli” – Sant’agata Di Militello
Taibi Giovanni I.C. Casteldaccia
Tringali Laura I.I.S. “Antonello” – Messina
Troiani Rita I.C. n. 2 Giovanni Paolo Secondo – Capo d’Orlando
Vadalà Stellario Itis “E. Majorana”- Milazzo
Veca Mario I.C. Rosario Livatino – Ficarazzi
Zingales Leon I.C. “Anna Rita Sidoti” – Gioiosa Marea

Aderiscono all’iniziativa:

On. Bernadette Grasso Assessore Regionale autonomie locali e della funzione pubblica
On. De Domenico Francesco Deputato Regionale Partito Democratico
On. Pagano Alessandro Vice Capogruppo Camera dei Deputati Lega
Avv. Giuseppe Sottile Segretario Nazionale Vox Italia
Arch. Ciro Lo Monte Segretario Movimento Siciliani Liberi
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – Delegazione Sicilia
Associazione Recuperiamo l’Identità Siciliana

Sindaci

Capo D’Orlando Ingrillì Franco
Castell’Umberto Lionetto Civa Vincenzo
Chiusa Sclafani Di Giorgio Francesco
Falcone Paratore Carmelo
Floresta Cappadona Antonino
Galati Mamertino Baglio Antonino
Gioiosa Marea Spanò Ignazio Alfonso
MazzarrĂ  S. Andrea Pietrafitta Carmelo
Montalbano Elicona Taranto Filippo
Motta Santa Anastasio CarrĂ  Anastasio
Novara di Sicilia Bertolami Girolamo
Piraino Ruggeri Maurizio
Roccafiorita Russo Giuseppe Santo
Rometta Merlino Nicola
Santo Stefano Camastra Re Francesco
Sinagra Musca Antonino
Tripi Lemmo Michele
Tusa Miceli Luigi
Ucria CrisĂ  Vincenzo

Hanno aderito inoltre molti consiglieri comunali, tra i quali Igor Gelarda (Comune di Palermo) e Oscar Aiello (Comune di Caltanissetta).

“Viva la cultura Siciliana” – Valorizzazione delle radici culturali, storiche e religiose ultima modifica: 2019-10-25T16:10:40+02:00 da CanaleSicilia