Vigili del fuoco, la Fisi contesta i dati sull’organico di Messina
La carenza di personale al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina torna al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione della procedura di mobilità nazionale relativa ai ruoli di capo squadra e capo reparto non specialisti. Secondo quanto evidenziato dalla segreteria provinciale della Fisi Vigili del Fuoco Messina, dagli atti ufficiali il Comando risulterebbe privo di posti vacanti, una situazione che il sindacato considera in contrasto con le condizioni operative denunciate da tempo.
L’organizzazione sindacale ricorda infatti che, da anni, viene segnalata una carenza di organico stimata in almeno il 10% del personale. Per questo motivo giudica incomprensibile l’assenza di posizioni disponibili nella procedura di mobilità. «Questo dato non rappresenta soltanto un errore amministrativo, ma contrasta con la realtà quotidiana del Comando», afferma la Fisi, richiamando l’allegato alla Disposizione di Servizio n. 852 dell’8 luglio 2026, documento che, secondo il sindacato, certifica una situazione di effettiva insufficienza di organico.
La Fisi sostiene inoltre che tale impostazione impedisca il rientro dei vigili del fuoco originari del Messinese attualmente in servizio in altre sedi, limitando le possibilità di ricongiungimento con le rispettive famiglie. Parallelamente, evidenzia come il personale in servizio sia chiamato a sostenere turnazioni particolarmente gravose per assicurare il dispositivo minimo di soccorso, ricorrendo anche all’impiego di personale previsto dall’articolo 234.
Il sindacato richiama infine la complessità del territorio provinciale, caratterizzato da elevato rischio idrogeologico e sismico, dalla presenza di incendi boschivi nelle aree dei Peloritani e dei Nebrodi e dalla gestione operativa dei distaccamenti delle isole di Stromboli e Vulcano.
La segreteria provinciale della Fisi annuncia la disponibilità ad avviare lo stato di agitazione e altre iniziative sindacali, chiedendo «la rettifica immediata della procedura di mobilità» e l’assegnazione di personale qualificato al Comando di Messina.
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