Cronaca

Viale Gazzi, proseguono le indagini sulla morte di Vincenzo La Foresta

Vincenzo La Foresta

La Procura di Messina prosegue gli accertamenti per definire con precisione la dinamica dell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di venerdì sul viale Gazzi, costato la vita al 49enne Vincenzo La Foresta. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni fase dell’impatto attraverso i rilievi eseguiti sul posto e gli ulteriori elementi acquisiti nel corso delle indagini.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia municipale, intervenuta con il comandante Giovanni Giardina e con gli agenti della sezione Infortunistica coordinata dal comandante Giovanni Arizzi, poco prima della mezzanotte La Foresta stava rientrando nella propria abitazione di via Gaetano Alessi, nel quartiere Mangialupi. Dopo essere sceso dall’autobus, l’uomo avrebbe iniziato ad attraversare sulle strisce pedonali, nei pressi dell’Istituto Quasimodo, quando è stato investito da una moto Zontes 703, modello adventure di produzione cinese, condotta da un commerciante quarantenne.

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L’urto è stato particolarmente violento: il pedone è stato proiettato per circa trenta metri, mentre la motocicletta ha riportato gravissimi danni nella parte anteriore. Gli investigatori acquisiranno anche le immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza installata nelle vicinanze del luogo dell’incidente, oltre ai risultati degli accertamenti effettuati sul motociclista.

Conosciuto sui social network con il soprannome di “Enzo Miao”, Vincenzo La Foresta pubblicava su TikTok brevi video dal tono ironico, seguiti da numerosi utenti. Residente a Mangialupi, aveva perso entrambi i genitori e viveva con il sostegno della sorella. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona disponibile, sorridente e sempre pronta ad aiutare gli altri.


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