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A Viagrande, Catania, la legalità al servizio dei cittadini più fragili

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Centro TE.SO.RI19 luglio 1992: giorno in cui perse la vita Paolo Borsellino insieme ai 5 uomini della sua scorta….

19 luglio 2016: giorno in cui la comunità ritrova giustizia e legalità grazie all’affidamento del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo di un bene confiscato alla mafia alle cooperative sociali TEAM, Mosaico e Obsalav.

Il bene è una delle dimore di Salvatore Ferrera detto “Cavadduzzu”, una villa sita a Viagrande (CT) che, stamattina, in commemorazione delle vittime della mafia, è stata aperta alla cittadinanza, alle Istituzioni e alle organizzazioni del privato sociale per presentarne il progetto sociale di assistenza e inclusione che lo animerà per almeno 10 anni.
Sarà infatti presto un “Centro per il ricovero e l’inclusione” che ospiterà, già dal mese di settembre, 15 persone affette da disabilità fisiche, psichiche e/o sensoriali.

All’incontro di presentazione della struttura, avvenuto l’altra mattina, erano presenti: Pier Paolo Lucifora, presidente del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo,  Giovanni Leonardi, presidente dell’Assemblea del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo, già sindaco del Comune di Mascalucia, Salvatore Litrico, presidente della cooperativa TEAM, Francesco D’Amico, presidente della cooperativa Obsalav, Edoardo Barbarossa, in rappresentanza della cooperativa Mosaico, già Presidente della Fondazione Èbbene, Giovanna Squillaci, assessore ai servizi sociali del Comune di Camporotondo, Maria Letizia Di Modica, responsabile ai servizi sociali del Comune di Viagrande, un delegato del direttore Cantaro del Policlinico di Catania, e Orazio Licciardello, professore di psicologia sociale, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Catania.
Enti, istituzioni e associazioni insieme per la valorizzazione del benessere comune nel nome della legalità.

“Una nuova occasione di sviluppo sociale per il territorio. Un bene rimesso a nuovo grazie a lavori per euro 440.000,00, circa, provenienti dal PON Sicurezza Obiettivo convergenza 2007-2013. Un fiore all’occhiello che servirà un comprensorio amplissimo e non solo Viagrande. Ecco cosa significa restituire all’uso collettivo un bene strappato alla Mafia”- ha dichiarato Pier Paolo Lucifora, mentre Giovanni Leonardi ha messo in luce come il bene di Viagrande sia “Una struttura da ammirare. Tra le più importanti affidate dal Consorzio per spazi e per gli usi che se ne può fare per il territorio. Auspico che entri a regime prima possibile perché uno dei problemi più importanti della materia beni confiscati, sta proprio nel farli funzionare per il raggiungimento degli scopi, per i quali sono stati concessi”.
“Ci riappropriamo di un bene confiscato alla mafia nel 1987. Abbiamo dato risposte non solo a noi stessi ma anche alla mafia” – spiega Salvo Litrico, presidente della cooperativa TEAM – “alla comunità chiediamo di divenire protagonista di un nuovo progetto di accoglienza e inclusione che valorizzerà le potenzialità delle singole persone”.
La comunità sarà destinataria di un nuovo progetto di accoglienza ed inclusione messo in atto anche attraverso il metodo  “Te.So.Ri. – Team socio riabilitativo” che rappresenta una vera innovazione di processo e di prodotto attraverso il quale superare il concetto di “assistenza” per puntare alla valorizzazione delle potenzialità della persona. Gli ospiti potranno godere di una maggiore autonomia abilitativa e sociale, attraverso programmi di intervento sviluppati individualmente per favorire il massimo sviluppo con esperienze e attività interne/esterne alla Comunità.
Una struttura che darà spazio alle persone più fragili e al loro reinserimento nella società, anche attraverso attività all’aria aperta, l’orto sociale e laboratori artistici e teatrali.

Anche Dino Barbarossa, in rappresentanza della Cooperativa Mosaico, evidenziando che “La data scelta per l’inaugurazione non è casuale, poiché si vuole ricordare la strage di Via D’Amelio nella quale il 19 luglio 1992 persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta”, ha rafforzato come la legalità possa essere il comune denominatore delle sane iniziative che a Catania tanti giovani e associazioni insieme stanno portando avanti.

Parafrasando la famosa frase di Paolo Borsellino “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, oggi a Viagrande inizia un percorso di legalità e solidarietà per il benessere di tutta la comunità.

A Viagrande, Catania, la legalità al servizio dei cittadini più fragili ultima modifica: 2016-07-22T09:49:39+02:00 da CanaleSicilia