Vannacci sotto i riflettori tra Russia, sondaggi e accertamenti giudiziari
Roberto Vannacci replica alle accuse di vicinanza a Mosca rilanciate dal Financial Times, che lo ha definito il «cavallo di Troia» della Russia in Italia. L’ex generale ha affidato ai social una risposta accompagnata da un video realizzato con l’intelligenza artificiale, utilizzando il motto «Me ne frego» e la voce di Luciano Pavarotti nel finale del «Nessun dorma».
L’iniziativa ha provocato la reazione della famiglia del tenore, che ha precisato di «non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Luciano Pavarotti», dissociandosi da associazioni con iniziative politiche.
Sul piano elettorale, una rilevazione YouTrend attribuisce a Vannacci il 7,9%, davanti a Forza Italia, indicata al 7,1%, e alla Lega, al 4,4%. Sul tema delle possibili interferenze russe è intervenuta Giorgia Meloni, spiegando che il governo monitora quanto possa riguardare la sicurezza nazionale. Antonio Tajani ha invece sostenuto che «il problema è la Russia», distinguendo la questione dal leader di Futuro Nazionale.
Vannacci è intanto arrivato a Cernobbio, dove parteciperà con Mario Monti a un panel dedicato a Unione europea, integrazione e sovranità, dichiarando di puntare sul rilancio economico, imprenditoriale e industriale del Paese.
Parallelamente proseguono gli approfondimenti giudiziari. Dopo gli accertamenti preliminari avviati dalla Procura militare di Roma sulla presenza di appartenenti alle Forze Armate in Futuro Nazionale, la Procura di Roma valuterà l’esposto di un sindacato militare che ipotizza la violazione della legge Scelba. Matteo Salvini ha inoltre criticato alcune posizioni dell’ex generale, mentre nella maggioranza resta aperto il confronto sulla sua collocazione politica.
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