Usura aggravata, confiscati immobili per 180 mila euro
È stato eseguito un provvedimento di confisca nei confronti di Ignazio Prugno, 42 anni, già condannato in via definitiva per usura pluriaggravata. L’intervento è stato effettuato nella mattinata di ieri dalla Polizia di Stato, in attuazione di un decreto emesso dal Tribunale di Messina, Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento riguarda beni immobili per un valore complessivo stimato in circa 180 mila euro. La misura è stata adottata attraverso il meccanismo della cosiddetta “confisca per equivalente”, previsto nei casi in cui emerga una significativa sproporzione tra il patrimonio posseduto e le disponibilità economiche lecitamente dichiarate.
La vicenda trae origine da un’indagine sviluppata dalla Squadra Mobile di Messina e coordinata dalla Procura della Repubblica. Nell’ambito dell’inchiesta, nel 2023, Prugno era stato raggiunto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’uomo avrebbe agito insieme ad altri due soggetti concedendo più volte prestiti di denaro a un imprenditore che attraversava una fase di grave difficoltà finanziaria. In cambio sarebbero stati richiesti e percepiti interessi considerati usurari.
Gli approfondimenti patrimoniali condotti dalla Procura e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Messina hanno evidenziato una marcata incongruenza tra le risorse economiche ufficialmente disponibili e gli investimenti effettuati nel settore immobiliare.
Il Tribunale ha ritenuto che l’acquisto di tre appartamenti e di un garage, realizzati tra il 2020 e il 2023 e valutati complessivamente circa 180 mila euro, sia stato finanziato con somme riconducibili ad attività illecite. Da qui la decisione di procedere alla confisca dei beni.
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