Urbanistica e rumore, scontro in Consiglio a Capo d’Orlando
Il gruppo consiliare CambiAmo Capo interviene sul tema della gestione urbana e della vivibilità a Capo d’Orlando, denunciando l’assenza di una programmazione organica e l’adozione di misure ritenute estemporanee. Secondo i consiglieri, la città sarebbe esposta a due derive opposte: da un lato una progressiva trasformazione in centro privo di vitalità, dall’altro una gestione non regolata delle attività notturne, con ricadute sul diritto al riposo e sulla salute.
Nel mirino dell’opposizione l’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì, accusata di intervenire con accelerazioni tardive. In particolare viene contestato il tentativo di avviare la zonizzazione acustica in assenza dei principali strumenti urbanistici, come Piano urbano del traffico, Piano urbano dei parcheggi e Piano urbanistico comunale. Un percorso che, secondo il gruppo, sarebbe “tecnicamente improponibile e giuridicamente fragile”.
CambiAmo Capo chiede la piena operatività dell’Osservatorio comunale per il turismo, indicato come sede deputata al confronto tra amministrazione, categorie economiche e cittadini. L’obiettivo dichiarato è costruire regole condivise che garantiscano equilibrio tra sviluppo commerciale, tutela della salute pubblica e offerta di intrattenimento.
Nel documento si richiama inoltre il ritardo nell’applicazione della normativa nazionale sull’inquinamento acustico, evidenziando come l’intervento dell’ente arrivi solo dopo segnalazioni e diffide dell’ARPA Sicilia. Sul piano amministrativo, il gruppo annuncia il deposito di una mozione e di un emendamento al bilancio 2026-2028 per reperire risorse destinate alla redazione coordinata di tutti gli strumenti urbanistici, compresa la zonizzazione acustica, ritenuti propedeutici a una gestione stabile e verificabile del territorio.
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