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“Uniti contro la mafia” – L’antimafia del futuro dei bambini degli oratori delle Alte Madonie

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No Alla Mafia

Oggi, un gruppo di bambini e ragazzi degli oratori parrocchiali delle Alte Madonie, accompagnati dai genitori, sindaci, parroci e insegnanti, ha sfilato in corteo fino all’aula bunker intestata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simbolo della lotta alla mafia in Sicilia. La “Carovana della legalità” ha rappresentato un passaggio di testimone dall’antimafia del passato a quella del futuro, con le nuove generazioni che crescono con una maggiore consapevolezza dei valori della legalità e del rispetto delle regole e delle persone.

Nell’aula bunker, i protagonisti trentennali della stagione del maxiprocesso e delle stragi, tra cui Leonardo Agueci, Giuseppe Ayala, Vincenzo Terranova e Giovanni Paparcuri, hanno raccontato ai bambini la violenza, la ferocia dei boss alla sbarra e latitanti, il terrore della gente, e l’impreparazione dello Stato in quegli anni di sangue. I bambini, dal canto loro, hanno espresso la loro idea della mafia, vista con gli occhi di chi ormai anche nei paesi delle aree interne può scegliere di vivere sperando nella libertà.

In un simbolico passaggio del testimone dall’antimafia del passato a quella del futuro, tutti insieme hanno composto con le tessere il puzzle di una frase emblematica: “Uniti contro la mafia”. La 17enne Melissa di Sclafani Bagni ha sintetizzato il senso dell’iniziativa: “Con questa iniziativa noi ragazzi e bambini insieme vogliamo sensibilizzare la società contro questo fenomeno. Vediamo davanti a noi un futuro sicuramente diverso da quello dei giovani degli anni passati, però dobbiamo continuare a lottare per combattere la mafia e costruire una società più giusta e libera per tutti.”

“Uniti contro la mafia” – L’antimafia del futuro dei bambini degli oratori delle Alte Madonie ultima modifica: 2023-01-21T15:30:21+01:00 da CanaleSicilia