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Uilcom-UIL Provinciale – A proposito del Centro Unico Prenotazioni

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Call CenterIntendiamo come parte in causa, Uilcom-UIL Provinciale, in rappresentanza dei lavoratori di Radio Call Service replicare e chiarire meglio la versione rappresentata dal Segretario provinciale slc-Cgil, pubblicata in data 7 marzo 2020, a sua volta, in replica all’articolo dell’On De Domenico.

Intanto, ringraziamo la politica che si sta occupando della questione cambio d’appalto servizio CUP Messina, il cui servizio di quest’ultima, ad oggi, genera non solo dal lato della collettività molti disservizi, ma anche dal lato occupazionale molte incongruenze.

La Societ√† subentrante nell‚Äôappalto del Cup Messina, il cui servizio √® gestito ancora ad oggi da Radio¬†Call Service, √® la Cooperativa Sociale Asso che ha avuto con le OO.SS due incontri, uno avvenuto l‚Äô11 febbraio¬†2020 in un albergo di Messina e l‚Äôaltro il 6 Marzo 2020 in un albergo di Milazzo. Tra i due appuntamenti ci¬†sono state varie comunicazioni ufficiali della cooperativa Asso, indirizzate alla Prefettura e al Policlinico¬†Messina (capofila committente della gara d‚Äôappalto), come anche a mezzo stampa, in cui Essa dichiarava che,¬†nonostante all‚Äôart 24 del bando di gara fosse prevista la clausola sociale, non intendeva applicarla. Inoltre, la¬†posizione della Cooperativa Asso prima del 6 marzo 2020 era quelle di fare dei contratti a termine, per lo pi√Ļ¬†part-time, con preventive dimissioni del lavoratore di Radio call service, perch√© non veniva riconosciuta la¬†Clausola Sociale, sebbene esplicitata nel bando di gara.

Il 6 marzo 2020, all’incontro con Uilcom-Uil provinciale e regionale, la Cooperativa Asso ha presentato verbalmente una bozza di accordo che è stata apprezzata, rispetto alle posizioni prima citate, perché l’ipotesi di accordo prevede questa volta contratti a tempo indeterminato, ma rimane invariata la posizione di non voler applicare la clausola sociale prevista dal bando, unitamente all’applicazione del contratto delle cooperative sociale in luogo, invece, dell’applicazione del contratto delle telecomunicazioni, che è quello attualmente in vigore per i lavoratori del call center di Radio Call Service, previsto anche dal legislatore in una legge del 2016. Inoltre, nella proposta che ci è stata presentata, anche in termini salariali, questo tipo di contratto pone una differenza negativa di circa 2000 euro annui rispetto a quanto percepito ad oggi da un lavoratore di call center, nel settore delle telecomunicazioni. Si perde l’anzianità pregressa, saltano i sovraminimi e soprattutto si blocca la contrattazione di secondo livello per tre anni, al fine di recuperare in parte le differenze salariali in termini di premio, a patto e condizione, che si raggiungano gli obiettivi aziendali.

Apprezziamo la cooperativa Asso per i passi in avanti fatti in termini di disponibilit√† di accoglienza¬†delle istanze sindacali, rispetto alle posizioni iniziali, ma il risultato finale genera ancora una serie di¬†contraddizioni e sovrapposizioni tra diritti collettivi previsti da un eventuale accordo e diritti individuali che¬†rimarrebbero lesi. In pratica, l‚Äôaccesso al nuovo lavoro nel cambio d‚Äôappalto non √® garantito dalle previsioni¬†di legge ma √® proposto da un modello gestionale che pone dubbi sull‚Äôidentificazione dei lavoratori aventi¬†diritto, visto che esistono pi√Ļ liste di riferimento. Viene affidata ad un criterio di volontariato la tipologia¬†contrattuale: part-time o full time. Differenza non da poco, anche rispetto alla retribuzione prevista.

L’ipotesi di accordo non è stata firmata da Uilcom-Uil provinciale e regionale, né è stata rilasciata copia, nonostante fosse stata richiesta dal sindacato, per poter valutare meglio l’aspetto legale dell’accordo, contrariamente a come in uso tra le parti.

Il termine ultimo per firmare l’ipotesi di accordo è il 31 Marzo 2020, al fine sia di incontrare i lavoratori di Radio Call Service, oggetto di ipotesi di accordo, sia al contempo poter chiarire i punti deboli dell’accordo, prima citati, attraverso l’incontro delle parti in Commissione Sanità dell’ARS Sicilia, che per la terza volta ha convocato tutte le parti in causa in data 11 marzo 2020.

Come Uilcom-Uil abbiamo pi√Ļ volte ufficialmente interessato la Committente capofila Policlinico¬†Messina, che ha redatto il bando di gara e che conosce i lavoratori oggetto di clausola sociale, attraverso le¬†abilitazioni per erogare il servizio del sovra CUP di Messina, che sono le stesse del servizio Cup di Messina.

Occorre dire con estrema chiarezza che la Committente Policlinico, se fosse intervenuta per tempo, avrebbe potuto mettere chiarezza a tutta questa vicenda, ma ad oggi risulta essere ancora la grande assente.

Non abbiamo mai ricevuto risposta, neanche dalla Prefettura di Messina, che è stata da noi interessata.

Inoltre, facciamo notare che la questione dell’occupazione dei lavoratori di Radio Call Service non riguarda solo il CUP di Messina, ma anche il servizio di Catania, la cui gara d’appalto è stata vinta da Wami e che, ad oggi, continua a registrare notevoli disservizi per la collettività, come pubblicato da vari giornali locali.

Quindi accogliamo con grande piacere l’incontro presso la Commissione Sanità ARS Sicilia della prossima settimana che, attraverso la convocazione di tutte le parti, è chiamata a mettere chiarezza nell’interesse generale del servizio erogato alla collettività dai Cup Messina e Catania, e garantire nel rispetto delle regole normative e contrattuali la tenuta occupazionale, per il Cup Messina, sia di quelli che restano a Radio Call Service, che di quelli che dovrebbero transitare presso la nuova Società Cooperativa ASSO, per una puntuale applicazione di norme di legge in materia di cambio d’appalto.

Segretario Generale Provinciale Messina

Uilcom-UIL Provinciale – A proposito del Centro Unico Prenotazioni ultima modifica: 2020-03-07T18:37:55+01:00 da CanaleSicilia