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Trump torna ad attaccare Meloni, Palazzo Chigi sceglie il silenzio

Trump Meloni

Palazzo Chigi ha scelto, almeno per il momento, di non replicare ai nuovi attacchi rivolti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La linea adottata dall’esecutivo è quella del silenzio, nonostante il clima sia destinato a riflettersi sugli incontri previsti tra i due leader durante il vertice della Nato in Turchia, tra la cena istituzionale e la successiva sessione dei lavori ad Ankara.

Secondo fonti vicine alla premier, Meloni avrebbe dedicato la vigilia del summit esclusivamente alla preparazione degli appuntamenti internazionali, evitando qualsiasi riferimento alle dichiarazioni del leader americano. Resta tuttavia probabile che la questione venga affrontata nel corso della conferenza stampa conclusiva.

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L’ultimo episodio riguarda un meme pubblicato da Trump, nel quale compare un riferimento a un presunto “ordine restrittivo”, successivo alle accuse secondo cui la premier italiana lo avrebbe “implorato” per ottenere una fotografia durante il G7. Un ulteriore passaggio che si aggiunge a una serie di dichiarazioni personali, segnando una netta distanza rispetto ai rapporti mostrati in occasione del precedente summit Nato all’Aja.

Negli ambienti governativi prevalgono irritazione e sorpresa, ma l’indicazione attribuita a Meloni è quella di concentrarsi sui lavori dell’Alleanza Atlantica, evitando di alimentare polemiche. A Palazzo Chigi vengono inoltre considerate con cautela le ricostruzioni provenienti da Washington che attribuirebbero il malcontento di Trump a presunti impegni non rispettati dalla presidente del Consiglio.

Dal Dipartimento di Stato e dal Pentagono, riferiscono fonti dell’esecutivo, continuano comunque ad arrivare segnali favorevoli al mantenimento della collaborazione tra Italia e Stati Uniti. Dopo la pubblicazione del post, Meloni ha avuto contatti con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha dichiarato: «Le affermazioni del presidente americano si commentano da sole. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano al di là delle singole dichiarazioni».

Sulla stessa linea si è espresso anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, presente ad Ankara insieme a Meloni e Tajani: «Nessuna reazione, la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa. Le persone passano ma i rapporti devono rimanere». Più sintetico il vicepremier Matteo Salvini, che ha affermato: «Non commento più queste cose».

Nel corso della giornata la presidente del Consiglio ha inoltre ricevuto attestati di solidarietà da esponenti delle istituzioni e delle opposizioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha dichiarato: «Siamo tutti italiani, non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da capi di governo stranieri», criticando però l’atteggiamento del governo. Tra le valutazioni pubbliche è intervenuto anche Carlo Cottarelli, secondo cui gli attacchi di Trump a Meloni rappresenterebbero «una mossa per favorire Vannacci».


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