Cronaca

Traffico internazionale di droga tra Italia e Spagna, 12 misure cautelari

Droga Italia Spagna

Un’operazione congiunta coordinata dalla Direzione Centrale Servizi Antidroga (DCSA), con il coinvolgimento della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Catania e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), insieme alla Dirección General de la Policía spagnola di Barcellona – attraverso le unità UDYCO e UDEF – ha portato all’esecuzione di misure cautelari personali e patrimoniali nei confronti di 12 persone, ritenute a vario titolo coinvolte in un’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti.

I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura etnea e convalidati dall’autorità giudiziaria spagnola, hanno disposto sei arresti domiciliari in Italia e sei misure in Spagna, tra cui due custodie in carcere e quattro divieti di espatrio con obbligo di presentazione. Contestualmente sono stati sequestrati beni, conti e proprietà per un valore complessivo di circa un milione di euro, tra cui una villa a Barcellona e cinque veicoli.

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Le perquisizioni eseguite tra la provincia di Catania e Barcellona hanno consentito il sequestro di 1.670 piante di cannabis, attrezzature per tre coltivazioni indoor e oltre 40 mila euro in contanti. Alle operazioni hanno partecipato 80 finanzieri e 65 agenti della Policia Nacional.

Le indagini, sviluppate nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune Italia-Spagna istituita presso Eurojust, avrebbero evidenziato l’esistenza di un gruppo criminale con base operativa nel Catanese e ramificazioni nella penisola iberica, impegnato nella produzione e distribuzione di marijuana e hashish destinati alle piazze di spaccio della Sicilia orientale.

Secondo l’impostazione accusatoria, al vertice dell’organizzazione si collocherebbe CAMMARATA Alessandro, classe 1979, residente a Barcellona, indicato come promotore e finanziatore delle attività. L’indagine ha inoltre individuato presunti collaboratori incaricati della gestione delle piantagioni, della logistica e del trasporto della droga, tra cui STORNIOLO, coinvolto nella gestione dei proventi insieme a DI BELLA Andrea, e NERI Carlo, che avrebbe fornito supporto nei trasporti attraverso una società di commercio alimentare.

Nel corso dell’inchiesta erano già stati effettuati arresti e sequestri per oltre 900 chilogrammi di stupefacenti, tra cui operazioni in Spagna e nelle acque delle Eolie, nonché il rinvenimento di armi e ulteriori partite di droga. Le investigazioni hanno inoltre documentato l’evoluzione delle tecniche di occultamento, inizialmente tramite carichi di frutta e verdura su autocarri e successivamente mediante sacchi di mangime.


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