Cronaca

Traffico di droga a Messina, la Cassazione conferma otto condanne

Avvocati Giustizia

La Corte di Cassazione ha respinto integralmente i ricorsi presentati dagli imputati coinvolti nell’operazione “Chanel”, confermando in via definitiva le condanne emesse dalla Corte d’Appello di Messina lo scorso 15 gennaio. Il procedimento riguardava un articolato sistema di traffico di stupefacenti con attività concentrate principalmente nei quartieri di Camaro e Santa Lucia sopra Contesse, dove, secondo le ricostruzioni investigative, venivano movimentati consistenti quantitativi di droga.

In questa fase erano otto gli imputati giunti all’esame della Suprema Corte: Giovanni Cacopardo, Antonino Settimo, Paolo Settimo, Salvatore Culici, Giovanni De Cicco Cuda, originario di Lamezia Terme, Antonino Familiari, Giovanni Nucera, proveniente da Melito Porto Salvo, e Fabio Ariganello. A loro carico erano contestati, a vario titolo, il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e numerosi episodi di spaccio. Con il rigetto dei ricorsi, le pene stabilite in secondo grado diventano definitive.

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La sentenza d’appello, pronunciata dal collegio presieduto dalla giudice Katia Mangano, aveva confermato otto condanne e disposto due riduzioni. In particolare, i giudici avevano assolto Alessandro Cucinotta dall’accusa di associazione per delinquere, rideterminando la pena in cinque anni di reclusione e 20 mila euro di multa per singoli episodi di spaccio. Per Salvatore Culici era stata invece operata una diversa valutazione di uno dei reati contestati, ritenuto assorbito in un altro episodio, con una pena complessiva stabilita in dieci anni e sei mesi.

La decisione della Cassazione conclude l’iter giudiziario del procedimento, rendendo definitive le condanne disposte in appello.


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