Torre dei Conti, muore Octay Stroici, era rimasto intrappolato nel crollo
È morto all’età di 66 anni Octay Stroici, l’operaio rimasto coinvolto nel crollo parziale della Torre dei Conti a Roma. L’uomo, di origine rumena e residente nella periferia della Capitale, era rimasto intrappolato sotto le macerie durante i lavori di restauro, insieme ad altri cinque colleghi. Estratto dai soccorritori dopo ore di intervento, è stato rianimato sul posto, ma il suo cuore ha cessato di battere poco dopo il trasferimento al pronto soccorso del Policlinico Umberto I.
Secondo quanto riferito dal comandante dei Vigili del Fuoco, Stroici “è rimasto sempre cosciente” durante le operazioni di soccorso. Inutili, tuttavia, i tentativi di salvarlo. Sul luogo dell’incidente hanno operato senza sosta circa 140 vigili del fuoco, con l’impiego di squadre specializzate Usar e strumentazioni acustiche per individuare eventuali segnali di vita sotto le macerie.
Cinque operai sono stati estratti vivi: tre con ferite lievi e uno ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni. Stroici, invece, non ha superato le conseguenze dell’incidente.
La moglie, presente sul posto per tutta la durata delle operazioni, è stata assistita dagli psicologi della sala operativa sociale del Comune. Al suo fianco anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Stroici, originario di Suceava, in Romania, si era sposato nel 2021 e amava il mare. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, che verrà eseguita all’Istituto di Medicina Legale di piazza del Verano.
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