“Ti aspetto a casa”, salute materno-infantile, evento formativo a Messina
Si è svolta nell’aula della Cittadella della Salute, ex Mandalari, una giornata di sensibilizzazione e formazione dedicata ai primi mille giorni di vita, nell’ambito del Piano Nazionale Equità in Salute, area tematica “Il Genere al Centro della Cura”. L’iniziativa rientra nel progetto aziendale “Ti aspetto a casa”, promosso dalla UOC Servizio di Psicologia insieme ai Consultori familiari dell’ASP di Messina, con attività di home visiting rivolte ai nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità.
L’incontro, moderato dalla responsabile del Servizio di Psicologia, dott.ssa Nina Santisi, ha visto il contributo dei professionisti aziendali impegnati nella progettualità finanziata con fondi europei. L’avvocato Norma Rivetti, referente amministrativo dei progetti, ha illustrato il quadro complessivo delle azioni previste nelle tre aree del PNES, sottolineando “il lavoro integrato dei team sanitari e amministrativi nella gestione e rendicontazione degli interventi”.
La coordinatrice dei Consultori, dott.ssa Francesca Ullo, insieme alla psicologa dott.ssa Graziella Tribulato, ha inquadrato l’applicazione dell’area tematica nel contesto dell’ASP di Messina. In particolare, la dott.ssa Ullo ha approfondito “le scelte di investimento in tecnologia e riqualificazione delle sedi, orientate alla sicurezza e alla qualità delle cure”. La dott.ssa Tribulato ha invece illustrato l’azione “Ti aspetto a casa”, evidenziando l’importanza degli interventi nei contesti di vita per ridurre i divari legati alle condizioni socioculturali di partenza.
La dott.ssa Santisi ha affrontato il tema della salute primale, richiamando “il contributo dell’epigenetica e il ruolo dei servizi sanitari nella costruzione dei futuri percorsi di salute”. Le neonatologhe dott.ssa Viviana Tulino e dott.ssa Mondello hanno posto l’attenzione sull’allattamento materno, tra benefici, relazioni di cura e superamento dei falsi miti. Gli aspetti interculturali, la depressione post-partum e il ruolo dei padri nei primi momenti di vita sono stati infine trattati dagli altri professionisti intervenuti, a chiusura di una giornata che ha registrato un’ampia partecipazione degli operatori dell’area materno-infantile.
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