Superbonus edilizio, chiesto il rinvio a giudizio per otto indagati
Va verso l’udienza preliminare il procedimento nato da un’indagine della Guardia di finanza su un presunto sistema fraudolento legato alle agevolazioni edilizie del superbonus. La Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera, ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Sidoti ha fissato l’udienza al 9 aprile.
L’inchiesta ruota attorno a Cosimo Venuto, 34 anni, originario di Barcellona e residente a Milazzo, legale rappresentante della “Mai.con. Group Srl unipersonale”. Nei suoi confronti vengono contestati due reati tributari riferiti all’anno d’imposta 2021: l’omesso versamento di ritenute certificate per 281.045 euro e l’omesso versamento dell’Iva per 383.883 euro. A Venuto è inoltre attribuita l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, in concorso con altri sette imputati, per l’applicazione dello sconto in fattura e la successiva acquisizione, cessione e monetizzazione di crediti d’imposta ritenuti inesistenti.
A comparire davanti al gip saranno anche Francesca Allegra, 44 anni, di Milazzo, accusata di truffa aggravata in concorso in qualità di beneficiaria di lavori edilizi, avendo ottenuto lo sconto in fattura senza corrispondere, o solo parzialmente, il costo degli interventi. Carmelo Lopes, 63 anni, di Furnari, e Gianmarco Lopes, 34 anni, residente a Terme Vigliatore, sono chiamati a rispondere della stessa ipotesi di reato per l’indebita fruizione di benefici fiscali.
Analoga contestazione riguarda Gaetano Bartolo Scafidi, 39 anni, di Milazzo, Giacomo Venuto, 63 anni, di Barcellona, Valentina Venuto, 27 anni, residente a Barcellona, e Daniele Ciraolo, 42 anni, di Pace del Mela, ritenuti, a vario titolo, beneficiari di sconti in fattura e crediti d’imposta considerati non dovuti.
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