Sicilia, taglio ai fondi Zes, l’allarme di Dafne Musolino
La riduzione delle risorse destinate alla Zes Unica e l’assenza di fondi per il reddito di povertà nella manovra regionale siciliana sono al centro delle critiche avanzate dalla senatrice di Italia Viva Dafne Musolino. L’esponente parlamentare ha denunciato il venir meno della copertura finanziaria per 210 milioni di euro di credito d’imposta inizialmente previsti a sostegno degli investimenti produttivi nell’Isola.
Secondo quanto dichiarato dalla senatrice, la decisione del Governo avrebbe lasciato senza tutela numerose imprese che avevano già avviato o realizzato investimenti nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla Zes Unica. “Il Governo ha deciso di tagliare i fondi promessi lasciando senza copertura ben 210 milioni di euro di credito d’imposta previsti dalla Zes Unica”, ha affermato Musolino, sottolineando che tale scelta “lascia di fatto senza il sostegno preventivato le imprese siciliane”.
Alla questione legata al sistema produttivo si affianca, secondo la parlamentare, il mancato rifinanziamento del reddito di povertà. Nella manovra regionale, ha evidenziato, lo stanziamento risulta pari a zero, contrariamente agli annunci che prospettavano un rafforzamento delle misure di sostegno alle famiglie con redditi più bassi. “Non sarà, pertanto, come annunciato, ‘un Natale più sereno’ per le famiglie con redditi molto bassi”, ha dichiarato, parlando di una “doppia beffa per l’economia e per le famiglie siciliane più fragili”.
Musolino ha quindi rivolto un appello al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché si attivi per individuare le risorse necessarie a coprire entrambe le misure. “Schifani deve immediatamente attivarsi per reperire le risorse necessarie”, ha concluso, richiamando le esigenze del tessuto economico e sociale dell’Isola.
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