Home Politica In Sicilia la commissione parlamentare di indagine sulle ecomafie

In Sicilia la commissione parlamentare di indagine sulle ecomafie

1,539

Discarica - immagine rappresentativaLa commissione parlamentare Ecomafie in Sicilia per una tre giorni che cercherĆ  di fare il punto sul ciclo dei rifiuti urbaniĀ nellā€™isola.Ā 

IlĀ  Movimento 5 Stelle invita la deputazione aĀ  visitare uno dei luoghi ā€œcaldiā€ del settore rifiuti, la discarica tra Misterbianco e Motta, e ad ascoltareĀ  il comitato locale ā€œNo discaricaā€, che da tempo lotta per chiudereĀ  un impianto ā€œche non avrebbe mai dovuto essere apertoā€.

ā€œAnche per questa discarica ā€“ dice la deputata Cinquestelle allā€™Ars, Angela Foti ā€“ ĆØ stato messo alla porta l’ex assessore Marino, Ā che coraggiosamente aveva messo ordine nella ricostruzione delle autorizzazioni prodotte dall’assessorato Ambiente Ā e aveva osato far luce sull’iter autorizzativo, non solo di Valanghe di Invernoā€.

ā€œLa commissione ascolti il comitato ā€“ dice la deputata ā€“ gli si dia lā€™opportunitĆ  di avere interlocutoriĀ  non condizionati dagli equilibri dellā€™inguardabile maggioranza di Crocettaā€.

Per il Movimento 5 Stelle ĆØ impensabile continuare a gestire il ciclo dei rifiuti come si ĆØ fatto finora, consumando una vera tragedia economica ed ambientale.

ā€œOgni giorno ā€“ afferma Angela Foti – oltre 6.000 tonnellate vengono sotterrate nelle poche e quasi sature discariche siciliane, senza che il governo, neppure questo governo, riesca a concretizzare azioni che non siano ordinanze che autorizzano maggiori carichi giornalieri e dimezzano la durata del trattamento di biostabilizzazione dell’umido. Centinaia di compattatori attraversano in lungo e largo le strade siciliane alla ricerca di una discarica, e tutto a spese dei cittadini, che alimentano un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro l’anno, riservato ai proprietari delle discariche. Proprietari, che si contano sulle dita di una mano, troppo spesso legati a filo doppio alla politica o invischiati in note vicende giudiziarie, fatte di corruzione, malavita e mafia . E cosƬ, inesorabilmente, il popolo siciliano viene accompagnato al baratro, tenuto per mano dal presidente Crocetta, forse il peggioreĀ  dei presidenti dellā€™ultimo decennioā€.

Ā ā€œEppure ā€“ continua la parlamentare – le soluzioni serie, concrete e sostenibili per cambiare rotta e uscire da questo incantesimo sono a portata di mano. Tanto vicine quanto irraggiungibili a causa della mancanza di volontĆ  politica. Ed ĆØ un vero peccato:Ā  bloccando la filiera del riciclo e del riuso Ā si congelano migliaia di posti di lavoro Ā reali, produttivi, Ā che si pagherebbero con i 200 milioniĀ  Ā sprecati nel giro delle discariche. Mi preme ricordareĀ  che riduzione, riuso e riciclo non sono un vezzo, ma un obbligo di legge, che oggi ci vede sottoposti a procedura di infrazione europeaā€.

In Sicilia la commissione parlamentare di indagine sulle ecomafie ultima modifica: 2015-03-11T15:07:17+01:00 da CanaleSicilia