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Sicilia – Ā« Addio addio a Province che si occupavano di ā€˜festeā€™ Ā»

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Cracolici: abbiamo scritto riforma vera, addio a Province che si occupavano di ā€˜festeā€™

ā€œLa riforma delle Province, che istituisce sei Liberi Consorzi di Comuni e le CittĆ  Metropolitane di Palermo Catania e Messina segna una svolta dellā€™assetto degli enti locali in Sicilia. A chi dice che ā€˜abbiamo solo cambiato il nomeā€™, rispondo che non sa di cosa parlaā€. Lo dice Antonello Cracolici, presidente della commissione Affari istituzionali dellā€™Ars, dove nel corso di questi mesi ĆØ stato elaborato il testo di riforma delle Province, che istituisce i Liberi Consorzi e le CittĆ  Metropolitane, approvato oggi dallā€™Assemblea Regionale Siciliana.

Dopo il voto dellā€™Ars, Cracolici ha tenuto una conferenza stampa insieme con il presidente della Regione Rosario Crocetta e lā€™assessore alle Autonomie Locali Giovanni Pistorio.

ā€œQuesta ĆØ una vera legge di riforma ā€“ ha detto Cracolici – che innanzitutto elimina la possibilitĆ  che due enti si occupino della stessa cosa, come a volte avveniva in passato fra Comuni e Province: adesso ci saranno competenze esclusive, nette, in unā€™ottica di razionalizzazione delle risorse e di contenimento della spesaā€.

ā€œDiciamo addio alle Province che si occupavano delle ā€˜festeā€™, si era addirittura inventata la ā€˜Festa della Provinciaā€™. i nuovi enti si occuperanno di servizi: strade, scuole…”.

“Questa legge ā€“ ha proseguito Cracolici – ĆØ stata raccontata in maniera distorta, ĆØ stato diffuso ā€˜terroreā€™ tra i dipendenti che invece adesso sono stati tutelatiā€.

Fra le altre novitĆ  delal riforma, Cracolici ha ricordato che ā€œi Piani regolatori saranno approvati, dopo lā€™adozione dei Comuni, dal Libero Consorzio; presidenti dei Consorzi e sindaci Metropolitani saranno eletti da sindaci e consiglieri con elezioni di secondo livello; le CittĆ  Metropolitane potranno accedere a specifici canali di finanziamento; i dipendenti passeranno alle nuove strutture.

“Insomma – ha proseguito – dopo un lungo iter parlamentare, a tratti difficile, abbiamo scritto una riforma vera che fa voltare pagina allā€™amministrazione locale in Sicilia.

Cracolici ha inoltre ricordato alcuni ā€œnumeriā€ dellā€™esame del testo in commissione Affari istituzionali:

lā€™esame del ddl ĆØ iniziato in commissione Affari istituzionali lo scorso 3 febbraio: da allora si sono tenuteĀ 21 seduteĀ per esaminareĀ Ā 48 articoliĀ e circaĀ 800 emendamenti. Il testo che la commissione si prepara ad esitare ĆØ la sintesi diĀ 12 disegni di leggeĀ presentati sulla stessa materia.

In circaĀ 45 giorniĀ di lavoro sulla riforma, si sono svolte in commissioneĀ 40 audizioniĀ di esperti ed esponenti di associazioni di enti locali, sindacati ed universitĆ .

 

Laccoto: bene riforma Province, con Statuti contenuti specifici legati ai territori

ā€œLa riforma delle Province disegna una cornice innovativa. Adesso attraverso gli Statuti dei Liberi Consorzi e delle CittĆ  Metropolitane si potranno scrivere specifici contenuti legati alle differenti esigenze dei territori. Si potrĆ  individuare la gestione di servizi e competenze improntati allā€™efficienza per contribuire alla razionalizzazione della spesaā€. Eā€™ questo il commento di Giuseppe Laccoto alla riforma delle Province appena votata dallā€™aula di Palazzo dei Normanni.

ā€œNella CittĆ  Metropolitana di Messina, che da oggi ĆØ una realtĆ , – continua – andrĆ  valorizzata la vocazione turistica, culturale e ambientale, anche attingendo a specifici canali comunitari, ma tra le prioritĆ  verranno inseriti anche i servizi, le strade e le scuole.

ā€œBisogna preparare il percorso che porterĆ  in autunno allā€™elezione del presidente e della giunta dellā€™ente con unā€™elezione di secondo livello alla quale partecipano consiglieri e sindaci: unā€™occasione per rinsaldare il legame politico e amministrativo in un territorio che da oggi in poi dovrĆ  pensare alla propria gestione in diversa e moderna. Nessun motivo di preoccupazione, infine, – conclude il parlamentare PD ā€“ per il personale delle ex Province, che transiterĆ  nei nuovi Enti senza nessun svantaggioā€.

Sicilia – Ā« Addio addio a Province che si occupavano di ā€˜festeā€™ Ā» ultima modifica: 2015-07-30T20:43:48+02:00 da CanaleSicilia