Serradifalco e la «Supercazzola» di La Vardera, “Quei soldi ci spettano”
Da emendamento definito “fake” a disposizione inserita nella legge di stabilità regionale, con una dotazione complessiva pari a un milione di euro destinato ai Comuni. In Sicilia la norma continua a produrre effetti concreti, al punto da spingere alcuni enti locali ad attivarsi formalmente per l’accesso ai fondi. Tra questi figura Serradifalco, centro di circa 5.300 abitanti in provincia di Caltanissetta, che ha già presentato istanza all’assessorato regionale delle Autonomie locali.
Il sindaco Leonardo Burgio rivendica la legittimità della richiesta, sottolineando i risultati conseguiti dall’ente negli ultimi anni attraverso la partecipazione a bandi pubblici. «In dieci anni di amministrazione abbiamo intercettato complessivamente 54 milioni di euro», afferma, evidenziando come il dato pro capite di finanziamenti ottenuti dal Comune superi ampiamente la media nazionale. «Si tratta esclusivamente di risorse acquisite tramite procedure competitive, non di trasferimenti discrezionali».

Secondo quanto riferito, il Comune era già dotato di un Piano comunale di assetto organizzativo e ha istituito l’Ambito di coordinamento territoriale intersettoriale il 15 gennaio, requisito previsto dalla norma. Resta centrale il nodo temporale, poiché la legge è stata pubblicata il 9 gennaio, oltre la scadenza del 31 dicembre indicata per la trasmissione della documentazione. Nella lettera inviata all’assessorato, Burgio evidenzia che «la pubblicazione tardiva della legge ha reso impossibile rispettare il termine», allegando una relazione tecnica a supporto.
«L’ente ha trasmesso gli atti immediatamente dopo l’entrata in vigore della norma», scrive il sindaco, precisando che il ritardo non sarebbe imputabile al Comune. In caso di rigetto dell’istanza, Burgio annuncia il possibile ricorso al Tar: «Riteniamo corretto che una legge regionale venga applicata». L’amministrazione ha già definito la destinazione delle risorse, ripartite tra rafforzamento amministrativo, politiche territoriali, servizi alla persona e attività di monitoraggio e comunicazione.
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