Cronaca

Sequestro antimafia da un milione di euro a due fratelli di Oliveri

Polizia Generica

La Polizia di Stato di Messina ha dato esecuzione a un decreto di sequestro patrimoniale, emesso ai sensi del Codice antimafia dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Messina. Il provvedimento riguarda beni immobili per un valore complessivo stimato in circa un milione di euro, ritenuti riconducibili a due fratelli residenti a Oliveri, uno dei quali già dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, l’altro ingegnere libero professionista.

Il sequestro trae origine da un’articolata attività investigativa condotta dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Messina, finalizzata alla ricostruzione degli arricchimenti patrimoniali ritenuti illeciti. Le indagini hanno posto al centro la condotta dell’ex dirigente pubblico che, tra il 2000 e il 2012, avrebbe abusato dei poteri connessi al proprio incarico nei Comuni di Oliveri e Mazzarrà Sant’Andrea, asservendo la funzione pubblica agli interessi della consorteria mafiosa dei cosiddetti “barcellonesi”, riconducibile a Cosa Nostra e attiva nel settore degli appalti pubblici.

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Gli inquirenti hanno valorizzato anche gli esiti del procedimento noto come “Gotha 3”, nell’ambito del quale l’ex dirigente è stato condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo quanto accertato, egli avrebbe sistematicamente alterato le gare d’appalto favorendo imprese vicine all’organizzazione criminale e segnalando agli stessi ambienti mafiosi gli imprenditori da sottoporre a estorsione, oltre ad aver condizionato procedimenti urbanistici ed edilizi in favore del fratello, in palese conflitto di interessi.

Le indagini patrimoniali hanno interessato anche il libero professionista, per il quale il Tribunale ha ravvisato elementi di pericolosità sociale pur in assenza di una condanna penale. È emerso che operatori interessati a interventi edilizi sarebbero stati indotti ad affidargli incarichi di progettazione, con la prospettazione di ostacoli amministrativi in caso contrario. Al professionista vengono inoltre attribuite condotte sistematiche di esercizio abusivo del credito, partecipazioni occulte in società coinvolte in operazioni edilizie illegittime e la capacità di influenzare procedure amministrative nel Comune di Oliveri.

Il sequestro riguarda sei unità immobiliari situate a Oliveri, ritenute frutto di attività illecite e formalmente intestate a congiunti, con un valore complessivo di circa 965 mila euro. Nelle prossime udienze, i giudici della prevenzione dovranno pronunciarsi sulla confisca dei beni e sulla richiesta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di entrambi i fratelli.


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