Sconti aerei del 25%, l’Ars autorizza la proroga fino a settembre
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato, dopo un iter durato quasi un mese, il disegno di legge dedicato alle attività produttive. Il provvedimento è stato ridimensionato nel corso dell’esame parlamentare a causa delle tensioni interne alla maggioranza, con il rinvio delle disposizioni più rilevanti. L’unica misura di rilievo inserita nel testo riguarda la possibilità, affidata all’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, di prorogare fino a settembre lo sconto del 25% sui biglietti aerei. Per mantenere l’agevolazione fino al termine dell’anno saranno invece necessari ulteriori 7 milioni di euro.
Le norme rimaste escluse confluiranno nella prevista manovra correttiva da 400 milioni di euro, qualora venga approvata, oppure in un disegno di legge sull’energia destinato ad accogliere ulteriori emendamenti del governo e dei gruppi parlamentari prima della pausa estiva.
Nel corso di un incontro a Catania, i coordinatori regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia, Nino Minardo e Luca Sbardella, hanno rassicurato i deputati sul percorso della manovra, dichiarando: «Eventuali scossoni in Parlamento non porteranno a conseguenze catastrofiche». Le parole arrivano dopo le dichiarazioni del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che aveva affermato: «Se sulla manovra il governo inciamperà, ne dovremo trarre le conseguenze».
Il confronto tra le forze di maggioranza, al quale non ha preso parte Noi Moderati, è stato aggiornato alla prossima settimana per un incontro con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, incaricato di raccogliere le richieste dei partiti nel testo definitivo. Il calendario rende improbabile l’avvio dell’iter parlamentare prima del 28 luglio, mentre la conclusione dei lavori dell’Ars è prevista per il 5 agosto.
Intanto le Sezioni riunite della Corte dei Conti, presiedute da Romeo Palma, hanno parificato il rendiconto regionale del 2023, dopo quelli relativi al 2021 e al 2022. La disponibilità della manovra resta fissata a 400 milioni di euro, ma il via libera consente di avvicinare la futura parifica del bilancio 2024, passaggio necessario per rendere disponibili circa due miliardi di euro di avanzo. La Corte ha comunque evidenziato «profili di irregolarità» riguardanti residui attivi e passivi, fondi di garanzia, società partecipate, risultato di amministrazione, oltre a criticità relative agli enti locali e al comparto sanitario.
Parallelamente, l’assessore agli Enti Locali Elisa Ingala ha incontrato il presidente dell’Anci Sicilia Paolo Amenta e il direttore Mario Emanuele Alvano, che hanno chiesto maggiori trasferimenti ai Comuni e una semplificazione delle procedure amministrative. Tra le priorità indicate dall’assessore figurano la riorganizzazione del personale e la stabilizzazione dei lavoratori precari negli enti locali.
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