Sbarra: «Sei province del Sud tra le prime per crescita del reddito»
Secondo l’analisi elaborata da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie nel Mezzogiorno ha registrato una crescita superiore rispetto alla media nazionale. L’incremento rilevato nelle regioni meridionali si attesta al 3,38%, a fronte del 2,84% registrato nel resto del Paese.
Il dato si accompagna a una presenza significativa delle province del Sud nelle posizioni più alte della graduatoria nazionale. Sei territori meridionali figurano infatti tra le prime dieci province italiane per incremento del reddito disponibile, evidenziando una dinamica di crescita diffusa nell’area.
A commentare i risultati è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che in una nota sottolinea: “I dati diffusi dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sono molto positivi e testimoniano una crescita del reddito disponibile per le famiglie del Mezzogiorno”.
Lo stesso Sbarra evidenzia come l’andamento registrato rappresenti un segnale della traiettoria intrapresa negli ultimi anni, aggiungendo: “Risultati come questi confermano che il percorso avviato per ridurre i divari territoriali è corretto e che le misure adottate dal Governo Meloni a sostegno della crescita e dell’occupazione nel Sud stanno producendo effetti concreti”.
L’analisi mette in evidenza un rafforzamento della capacità reddituale delle famiglie meridionali, in un contesto nazionale caratterizzato da una crescita più contenuta nelle altre aree del Paese.
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