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Sant’Agata – “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata”

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Opposizione Sant'Agata 2023Tante belle parole e buoni propositi ma il problema del depotenziamento dell’ospedale va affrontato nelle opportune sedi competenti. Vi è il rischio che “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata” e tutto vada perso!

Ci saremmo aspettati che con  l’occasione della visita del Commissario dell’Asp si affrontasse  anche la problematica del depotenziamento del nosocomio, di certo la più importante e che attiene alla stessa sopravvivenza dell’ospedale come tale e non come mero presidio di pronto intervento.

Noi, quale gruppo consiliare di minoranza del Comune di Sant’Agata di Militello, in occasione della visita del neo commissario straordinario dell’Asp di Messina dott. Paolo La Paglia al nosocomio santagatese, abbiamo messo in rilievo alcune problematiche connesse sia alla struttura che al nuovo piano sanitario. 

In primis si è posto il problema della sostituzione immediata dello strumento della Tac nel reparto di radiologia.

Rispetto a tale disagio pare che il commissario, nel corso della visita, abbia assicurato che una nuova Tac è stata acquistata dall’azienda Asp Me e sarà presto in arrivo. Considerato  che da oltre tre mesi si assiste a ripetute sospensioni dell’attività diagnostica  l’arrivo di una strumentazione funzionante rappresenta il minimo sindacale che ci saremmo potuti aspettare !  

Ciò che sorprende è il silenzio rispetto alle altre questioni ancora più importanti che riguardano l’ospedale  e di cui, a parte noi, nessuno parla! Ancora una volta tocca a noi consiglieri di minoranza provare a mettere in evidenza il problema del depotenziamento dell’ospedale di S.Agata. 

In più occasioni abbiamo evidenziato come il nuovo Piano sanitario, approvato dalla Giunta Regionale, nella programmazione 2018 prevede per l’Ospedale di S.Agata Militello la perdita di posti letto, il depotenziamento del reparto di ostetricia e ginecologia (che nei programmi sarà accorpato a quello di Patti) e infine le  stesse inevitabili sorti interesseranno pure il reparto di chirurgia e di ortopedia(viste le difficoltà inerenti alla improcedibilità per interventi ad alto rischio operatorio). Non meno attenzione merita il rischio di chiusura del punto nascita. Non vi è dubbio, pertanto, che la nuova riorganizzazione del piano sanitario, ridimensiona notevolmente il nosocomio santagatese ed è quindi penalizzante per l’utenza (circa 100 mila  persone) “che a fronte di una crescente richiesta di salute di prossimità vede ridotta l’offerta in termini di qualità e servizi sempre più ridimensionati”.

Sul punto noi consiglieri di minoranza abbiamo , qualche mese addietro, presentato una mozione, approvata anche dalla maggioranza consiliare, ma non adeguatamente veicolata dall’attuale amministrazione! 

Ci saremmo aspettati che l’attuale Sindaco cogliesse l’occasione della visita del Commissario dell’Asp e della presenza dell’Assessore Grasso per affrontare la problematica del depotenziamento del nosocomio ed un impegno maggiore su tale questione, al fine di poter, così come auspicato da noi consiglieri di minoranza, mantenere tutte le strutture complesse già esistenti nel nostro ospedale, insieme alle novità dell’unità “semplice “di UTIC e di Pediatria ed una adeguata implementazione dei servizi,degli organici  e dei posti letto”.

Ma pare che tale problematica continui a non essere adeguatamente affrontata dall’attuale amministrazione e dal Sindaco Mancuso.  

Quindi non  comprendiamo tanta “positività  passiva “quasi accondiscendente rispetto al rischio di una quasi  cancellazione di un presidio ospedaliero che serve il vasto territorio nebroideo, e ciò che sia dovuto ad inadeguatezza, rassegnazione o altro … in ogni caso è inaccettabile!

Consiglieri di minoranza

Sant’Agata – “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata” ultima modifica: 2019-01-10T14:30:12+01:00 da CanaleSicilia