Attualità

Sant’Agata Militello, torna al centro il futuro del punto nascita

ControCorrente

Un’audizione urgente in VI Commissione Salute all’Ars per fare il punto sulle prospettive di riapertura del reparto di Ginecologia e Ostetricia e del punto nascita dell’ospedale di Sant’Agata Militello. A richiederla sono i quattro deputati regionali del gruppo “Controcorrente”, Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Jose Marano e Carlo Gilistro.

Il punto nascita del presidio santagatese è chiuso dal settembre 2019, in seguito all’applicazione della soglia minima di 500 parti annui prevista dal decreto Balduzzi. Da allora la questione è rimasta al centro di richieste, iniziative e mobilitazioni promosse sul territorio.

CanaleSicilia

«Da diversi anni il territorio manifesta profonde preoccupazioni in merito al progressivo depotenziamento dei servizi sanitari e, in particolare, alla mancata piena operatività del reparto di Ginecologia e Ostetricia e del punto nascita», scrivono i parlamentari regionali. Una situazione che, secondo i deputati, determina «particolare apprensione tra le donne in gravidanza e le famiglie dei Nebrodi», anche per la conformazione geografica dell’area, caratterizzata dalla presenza di numerosi comuni montani e dalle difficoltà nei collegamenti con altri ospedali.

Negli anni il confronto sulla riapertura si è sviluppato tra Roma e Palermo, tra procedure per le richieste di deroga e vincoli stabiliti dal Comitato percorso nascita. La vicenda si inserisce nel più ampio quadro delle criticità che interessano l’ospedale di Sant’Agata Militello, riferimento sanitario per un bacino di oltre 80 mila abitanti.

“Controcorrente” chiede adesso di verificare le «condizioni strutturali, organizzative e di personale necessarie alla riapertura del reparto» e di conoscere «tempi, risorse e programmi previsti dall’amministrazione regionale e dall’azienda sanitaria».


👁 Articolo letto 1.256 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top