San Piero Patti senza medico di famiglia, parte la petizione
Una petizione popolare è stata promossa a San Piero Patti per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla carenza di assistenza sanitaria di base nel territorio comunale. I cittadini chiedono l’assegnazione di un medico di medicina generale che possa operare stabilmente nel paese, evidenziando le difficoltà generate dall’assenza di un presidio sanitario essenziale.
Il documento, corredato da numerose firme, è stato trasmesso al presidente della Regione Siciliana, all’assessore regionale alla Salute, alla Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana e all’Asp di Messina. Tra i firmatari figura anche la sindaca Cinzia Marcello, che da tempo segnala le criticità legate alla progressiva riduzione dei servizi sanitari sul territorio.
Secondo quanto riportato nella richiesta, la situazione si è aggravata dopo la cessazione dell’attività della dottoressa Genovese, avvenuta il 31 marzo scorso, circostanza che ha lasciato senza copertura una parte consistente della popolazione locale.
Nella petizione viene ricordato come l’amministrazione comunale avesse già segnalato il problema agli enti competenti. La sindaca aveva infatti inviato una prima comunicazione formale il 9 marzo, successivamente reiterata il 31 marzo, oltre ad aver affrontato l’argomento durante l’inaugurazione della Casa di Comunità il 5 marzo. Nelle stesse interlocuzioni era stata inoltre evidenziata la chiusura dell’ambulatorio della dottoressa Zangari, trasferito nella contrada Colla del Comune di Librizzi, con conseguente riduzione dei servizi sanitari di prossimità per i residenti.
I sottoscrittori chiedono quindi la rapida assegnazione di un medico di famiglia con sede nel Comune di San Piero Patti, l’immediata copertura dell’ambito territoriale rimasto vacante e l’adozione di soluzioni temporanee, quali incarichi provvisori o sostituzioni, per garantire la continuità assistenziale fino alla nomina definitiva.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione già avviato nei mesi scorsi. Lo slogan scelto dalla comunità, “La salute è un diritto, la presenza di un medico è una necessità”, accompagna la richiesta di assicurare un servizio ritenuto fondamentale, in particolare per anziani e persone in condizioni di maggiore fragilità.
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