Cronaca

San Pier Niceto e Patti ai funerali delle vittime di Montagnareale

Funerali Cacciatori

Una partecipazione composta ha accompagnato, a Patti e San Pier Niceto, l’ultimo saluto ad Antonio Gatani e ai fratelli Giuseppe e Devis Pino, uccisi il 28 gennaio in una boscaglia di contrada Agatirsì, a Montagnareale. A Patti, all’uscita del feretro dalla concattedrale in contrada Santo Spirito, familiari e amici si sono stretti attorno ai congiunti dell’82enne. Il commiato è stato affidato alle parole dei nipoti Gabriele, Federica, Roberta e Ivana, che in una lettera hanno ricordato la quotidianità condivisa con il nonno, le domeniche in famiglia e i valori trasmessi.

Il feretro ha quindi raggiunto il cimitero di Montagnareale, accompagnato non da una marcia funebre ma da una tarantella eseguita con flauti e tamburelli. Quasi in contemporanea, a San Pier Niceto, piazza Roma ha accolto una folla numerosa per i funerali dei fratelli Pino, celebrati con il rito dei Testimoni di Geova. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Presenti le istituzioni locali, il sindaco Domenico Nastasi, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e il ministro di culto Lino Marangon, giunto da Bologna.

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Cacciatori uccisi a Montagnareale

Sul piano giudiziario proseguono le indagini sul triplice omicidio. Gli accertamenti autoptici indicherebbero che Devis Pino, 25 anni, sarebbe stato l’ultimo a morire e che il colpo fatale non sarebbe partito dalle armi delle vittime. Gli inquirenti ipotizzano la presenza di un quarto uomo.

È indagato A.S., amico di caccia di Gatani, che riferisce di essersi allontanato dopo aver accompagnato l’anziano nel bosco. Sono in corso perizie balistiche sui fucili sequestrati, analisi dei tabulati telefonici e ulteriori rilievi disposti dalla Procura di Patti.


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