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Salvata 19enne al Civico di Palermo dopo due ore di rianimazione

Ospedale Civico Palermo

Una giovane di 19 anni, identificata con le iniziali G.M., è stata salvata all’Ospedale Civico di Palermo dopo essere giunta in pronto soccorso in arresto cardiaco a causa di una miocardite fulminante. Le condizioni iniziali sono state definite dai sanitari di estrema gravità, con una prolungata assenza di attività cardiaca e un periodo di ipossia cerebrale ritenuto generalmente incompatibile con la sopravvivenza.

La paziente è stata sottoposta a rianimazione avanzata e collegata al sistema ECMO, tecnologia di supporto extracorporeo che consente di sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni. Il dispositivo ha mantenuto in vita la giovane per oltre un’ora e quaranta minuti, consentendo ai medici di intervenire nonostante il quadro clinico critico. Ai familiari è stata illustrata con chiarezza la complessità della situazione, ma l’équipe ha deciso di proseguire con ogni opzione terapeutica disponibile.

CanaleSicilia

Determinante è stato il lavoro coordinato tra i reparti di Rianimazione, Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare, con il successivo trasferimento in Cardiologia, dove G.M. è attualmente ricoverata. L’assistenza ha richiesto un impegno continuativo, con turni h24 e ripetuti interventi per ischemie multiple, oltre a decisioni cliniche assunte in tempo reale.

Nei giorni successivi, durante il passaggio dalla Terapia Intensiva alla Cardiologia, i sanitari coinvolti hanno lasciato messaggi e firme sulla fasciatura della paziente, gesto avvenuto spontaneamente. Le condizioni cliniche di G.M. sono in miglioramento e il decorso prosegue sotto costante monitoraggio.

Renato Schifani

Sull’accaduto è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha diffuso una nota di ringraziamento rivolta al personale sanitario coinvolto. «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento e vivo apprezzamento ai medici, agli anestesisti e agli infermieri dell’Ospedale Civico di Palermo per la straordinaria professionalità e l’impegno dimostrati nel salvare la vita a una giovane paziente», ha dichiarato.

Il presidente ha quindi sottolineato la complessità dell’intervento e il valore del lavoro svolto: «Un intervento complesso, condotto con competenza, dedizione e spirito di servizio, che rappresenta un esempio concreto di buona sanità». Schifani ha infine evidenziato il ruolo delle strutture e degli operatori sanitari siciliani: «È questa la Sicilia che funziona, fatta di eccellenze, sacrificio e umanità, e che merita di essere valorizzata».


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