Salute Mentale Milazzo-Lipari, Sciotto chiede un’indagine ispettiva
Il deputato regionale Matteo Sciotto ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute sulle criticità riscontrate nel Dipartimento di Salute Mentale – Modulo Dipartimentale Milazzo – Lipari, con particolare riferimento alle strutture abitativo-riabilitative St.A.R. Secondo quanto segnalato, la situazione presenterebbe rilevanti problemi di carattere organizzativo, assistenziale e gestionale, tali da richiedere un intervento urgente dell’amministrazione regionale.
Sciotto riferisce che, a partire dall’insediamento dell’attuale Direttore facente funzioni nel gennaio 2025, sarebbero state adottate scelte in contrasto con la normativa vigente e con i principi di sicurezza delle cure, tra cui la sospensione dell’assistenza infermieristica nel turno pomeridiano e l’introduzione dell’autosomministrazione serale della terapia farmacologica in assenza di personale infermieristico. «Tali decisioni – afferma – riguardano strutture che accolgono 24 pazienti affetti da gravi patologie psichiatriche, alcuni sottoposti a misure restrittive o assistiti da amministratore di sostegno».
Il parlamentare richiama il D.M. 739/1994, che attribuisce all’infermiere la competenza esclusiva sulla somministrazione dei farmaci, precisando che anche l’autosomministrazione assistita richiede la presenza e la valutazione del personale sanitario. Sciotto evidenzia inoltre che indicazioni analoghe sarebbero state formalmente ribadite dall’ASP di Messina, dal Risk Manager e dalla Dirigente delle Professioni sanitarie, senza tuttavia trovare applicazione.
Ulteriori segnalazioni riguarderebbero episodi di aggressioni tra degenti, assunzioni non controllate di farmaci psicotropi, allontanamenti non autorizzati e ripercussioni sulla quiete pubblica. Viene inoltre segnalata l’insufficienza dell’équipe multiprofessionale territoriale e un clima di disagio tra il personale infermieristico, che avrebbe espresso contrarietà alle procedure adottate.
«Ho chiesto alla Regione – conclude Sciotto – di valutare l’avvio di un’indagine ispettiva, il ripristino di adeguate condizioni di sicurezza e, se necessario, l’adozione di provvedimenti correttivi e disciplinari, anche in relazione alla conferma dell’incarico dirigenziale in scadenza nel gennaio 2026».
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