Home Attualità Roma – CSE: “Piena e completa solidarietà ai lavoratori della TESEOS”

Roma – CSE: “Piena e completa solidarietà ai lavoratori della TESEOS”

820

CSE SanitàI lavoratori della Te.Se.O.S. con il Sit-in di giovedì 17.10.2013, svoltosi presso la S.S.R. (Società Servizi Riabilitativi), hanno contestato e denunciato la grave situazione di illegalità che sta travolgendo il servizio riabilitativo nella città di Messina e non raggiungendo alcun risultato nelle Relazioni Sindacali, hanno deciso, con la piena condivisione delle OO.SS. CUB e SPIF-AR, di occupare la sede della SSR.

In particolare l’A.S.P. di Messina sta ponendo in essere le procedure di alienazione delle proprie partecipazioni (pari al 51%) all’interno della società S.S.R., nonostante quest’ultima svolga un servizio di interesse generale e non rientri, dunque, nelle procedure di alienazione o dismissione previste dalla spending review. L’A.S.P., sta, dunque, privatizzando il servizio riabilitativo nella città di Messina senza neppure garantire i livelli occupazionali, così come invece previsto dalla legge.

Da parte sua la S.S.R., che da anni ha un affidamento diretto del servizio dall’A.S.P. di Messina e ciò pur non avendone i requisiti, pone in essere una illegittima interposizione di manodopera a danno dei lavoratori impiegati nel proprio servizio e che la stessa controlla , ma che nella realtà, non adempie a tale procedura, disinteressandosi al contempo del mancato pagamento degli stipendi, da parte della Te.Se.O.S. ai lavoratori , che da oltre nove mesi non percepiscono lo stipendio.

Si sottolinea, con forza, che con nota n. 4765 del 28.6.2007, a firma dell’assessore regionale alla sanità, la S.S.R. è stata autorizzata a proseguire l’attività riabilitativa, prestata sul territorio “riconoscendo alla stessa soltanto il rimborso delle retribuzioni del personale utilizzato per le prestazioni riabilitative”. Ma alla luce di ciò, se gli stipendi non vengono erogati ai lavoratori, vi è da chiedersi quale rimborso sta corrispondendo l’A.S.P. alla S.S.R. ? E dove vanno a finire i soldi pubblici erogati a tal fine? Ed ancora, perché la S.S.R. non sospende immediatamente la convenzione con la Te.Se.O.S., nonostante sia perfettamente a conoscenza del fatto che la stessa ha commesso e sta commettendo gravi illegalità, avvantaggiandosi di soldi pubblici senza corrispondere gli emolumenti economici ai lavoratori ?

Tutto ciò è stato denunciato anche alle competenti autorità e all’Assessore alla Salute, dott.ssa Lucia Borsellino, ma ancora nessuna risposta. Intanto la Te.Se.O.S., in persona del suo presidente Grazia Romano continua a ricevere, come già detto, somme ingenti per un servizio che sta denigrando e guastando a danno delle persone con disabilità e delle figure professionali nello stesso impiegate.

A tal proposito, la nostra O.S. ha richiesto Audizione al Presidente della VI Commissione On. Di Giacomo, per denunciare le anomalie dell’intera vicenda.

Detta Audizione, assume maggior valore anche a seguito del ricevimento della lettera di licenziamento , inviata a 26 lavoratori , tutti Fisioterapisti, dichiarati in esubero, tralasciando il fatto che rimangono in servizio , presso la Coop.TESEOS, figure professionali, nello specifico Pedagogisti, non previste negli standards del Personale, stabiliti da Decreto Assessoriale del 15.02.1992.

Nasce un ragionevole dubbio, ovvero che il reale motivo di questi licenziamenti, in cui si ritrovano diversi Dirigenti sindacali ed iscritti alle due OO.SS. precedentemente menzionate, sia quello di stroncare le persone che , con il loro lavoro ed operato sindacale, danno fastidio e possono interrompere le strategie che stanno mettendo in atto i vari soggetti nei posti di comando.

Il tutto avviene nella complicità ed inettitudine di quanti dovrebbero intervenire e non lo fanno, in primo luogo la S.S.R..

La Te.Se.O.S. consegna ai lavoratori buste paga per importi pari a zero inserendo la voce cassa integrazione guadagni ( illegittima ), che non è stata concessa, ma ancor di più, così come temevano i lavoratori che si stanno sacrificando per affermare un principio di legalità, che a Messina ormai viene regolarmente ignorato e oltraggiato,viene ribadito che, i licenziamenti avanzati per mobilità , non hanno alcun requisito minimo di legge.

Al contrario, la cooperativa, in Persona del suo presidente , avrebbe dovuto preoccuparsi di rispettare le procedure quando le istituzioni sono assenti e perché, chi vuol commettere illegalità , anche eclatanti , non viene fermato?

Solidali con tutti i lavoratori , sono e saranno messe in atto tutte le azioni possibili a tutela e difesa della legalità e del diritto al lavoro in maniera coerente ai principi istituzionali.

Il Presidente SPIF AR Il Segretario Nazionale SPIF AR
Dott. Antonio Cartisano Dott. Roberto Ferrara

Roma – CSE: “Piena e completa solidarietà ai lavoratori della TESEOS” ultima modifica: 2013-10-20T20:16:09+02:00 da CanaleSicilia