Politica

Riqualificazione Zen, il Movimento 5 Stelle: “Risorse ferme da anni”

Quartiere Zen Palermo

Il Movimento 5 Stelle attacca l’azione dell’amministrazione comunale di Palermo sulla riqualificazione dello Zen, sostenendo che l’attenzione mostrata solo recentemente dal sindaco Roberto Lagalla arrivi con anni di ritardo. In una nota, i rappresentanti del M5S eletti a Palermo a tutti i livelli istituzionali affermano che il Comune disponeva di oltre 35 milioni di euro destinati al quartiere, risorse che, secondo quanto dichiarato, non sarebbero state utilizzate.

Gli esponenti del Movimento ricordano che nel 2025, durante un’audizione formale in Commissione IV all’Assemblea Regionale Siciliana, il sindaco avrebbe rifiutato di sottoscrivere un protocollo con la Regione, promosso dal M5S, per avviare sette interventi di edilizia scolastica per un valore complessivo di 22 milioni di euro, di cui 7 destinati allo Zen, inclusa la realizzazione di una nuova scuola in via Patti.

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Nel documento viene citato anche il rallentamento del progetto di recupero del Baglio Mercadante, definito come un’iniziativa sociale ereditata dalla precedente amministrazione e ancora non concretizzata dopo quasi quattro anni. Ulteriori rilievi riguardano la piazza Primo Carnera, finanziata dal gennaio 2024 e inizialmente indicata come pronta per la gara, ma successivamente oggetto di ulteriori interlocuzioni con il territorio.

Il M5S richiama inoltre la decisione del 2024 di definanziare sei interventi di riqualificazione urbana per destinare fondi a un progetto in via De Felice allo Sperone, oltre al mancato utilizzo delle risorse del Programma Periferie recuperate nel 2021 e di fondi ex Gescal destinati alla manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Viene infine segnalato il ritardo nei lavori di tre asili finanziati dal PNRR allo Zen, già oggetto di una recente denuncia nella trasmissione Report.


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