REMS e CTA, un solo infermiere a gestire fino a 20 pazienti psichiatrici
La UIL FPL di Messina ha formalmente segnalato condizioni operative critiche nelle strutture sanitarie dell’ASP di Messina, in particolare presso la REMS e la CTA di Naso e il Presidio Ospedaliero e Distretto di Sant’Agata di Militello. Nel corso di due assemblee dei lavoratori, tenutesi il 10 luglio 2025, sono emerse carenze strutturali e gestionali ritenute ormai intollerabili.
A Naso, secondo il sindacato, le barriere di sicurezza risultano inadeguate e le porte tagliafuoco non garantiscono la protezione necessaria. «Le risorse ausiliarie sono del tutto insufficienti», spiegano i rappresentanti della UIL, che denunciano la mancanza di protocolli interni e la massiccia compressione degli organici infermieristici: un solo operatore arriva a gestire fino a venti pazienti ad alto rischio. Anche la rotazione del personale è definita «poco trasparente», con sostituzioni quasi inesistenti in caso di assenze prolungate.
Nel Distretto di Sant’Agata di Militello, il sindacato evidenzia una sottodimensionata dotazione di medici e amministrativi, un reparto di Cardiologia ridotto a mera attività ambulatoriale e una gestione promiscua delle aree Neuropsichiatria Infantile e Psichiatria che «compromette il benessere dei minori». Viene inoltre segnalata la carenza di operatori socio-sanitari, soprattutto in Ortopedia, e l’imposizione di ferie d’ufficio senza criteri oggettivi.
La UIL FPL ha intimato all’ASP di Messina di adottare misure correttive entro sette giorni, altrimenti si rivolgerà all’Assessorato Regionale alla Salute, all’Ispettorato del Lavoro e al Tribunale per i Diritti del Malato.
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