Politica

Regionali Sicilia, il centrosinistra accelera sulle primarie

Anthony Barbagallo

Il percorso verso l’individuazione del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana entra in una nuova fase. Il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, si prepara infatti a convocare un confronto con le forze della coalizione per proporre l’avvio delle primarie come strumento di selezione della candidatura unitaria.

L’iniziativa arriva in un contesto caratterizzato da tensioni sia all’interno del centrosinistra sia nel Partito Democratico. Dopo il recente passaggio in direzione regionale, conclusosi con l’approvazione della relazione politica da parte di 104 componenti, Barbagallo ha confermato la volontà di sottoporre il modello delle primarie agli alleati. Nei giorni successivi sono proseguiti i contatti con le altre forze della coalizione.

CanaleSicilia

Tra i primi a esprimersi favorevolmente è stato Fabio Giambone, secondo cui la presenza di più candidature renderebbe necessario il ricorso alla consultazione popolare. Sul tavolo resta anche la candidatura di Ismaele La Vardera, che ha ribadito la propria disponibilità a partecipare alle primarie, chiedendo tuttavia garanzie sulla regolarità del voto. Lo stesso La Vardera ha inoltre proposto un incontro della coalizione ad Agrigento per definire una strategia comune in vista delle Regionali.

Il dibattito riguarda anche le modalità di svolgimento delle primarie. Giuseppe Conte sarebbe orientato verso una consultazione esclusivamente online, mentre il Partito Democratico sostiene un sistema che includa anche i gazebo sul territorio. Sullo sfondo vi è inoltre la proposta avanzata da Matteo Renzi, che prevede una competizione articolata in due turni.

Parallelamente continuano le discussioni interne al Pd. Le aree riconducibili ad Antonio Rubino e alla corrente vicina a Stefano Bonaccini chiedono un confronto sulla guida del partito regionale. Tra i possibili nomi per la candidatura figurano Antonello Cracolici, ma durante il recente confronto interno è stata valutata anche l’ipotesi di una candidata donna o di una figura esterna al partito.

Nel Movimento 5 Stelle resta aperta la discussione sulle modalità di scelta del candidato. Il coordinatore regionale Nuccio Di Paola continua a privilegiare la ricerca di una candidatura condivisa, posizione ribadita dal capogruppo all’Ars Antonio De Luca. Intanto, negli ambienti politici regionali, cresce l’attenzione attorno al nome dello stesso Di Paola, indicato tra i possibili protagonisti della corsa, insieme all’eurodeputato Giuseppe Antoci.


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